Melanoma. Alla Federico II corso di addestramento sulla per una corretta diagnosi

Melanoma. Alla Federico II corso di addestramento sulla per una corretta diagnosi

Melanoma. Alla Federico II corso di addestramento sulla per una corretta diagnosi
Il corso coinvogerà un centinaio tra medici di famiglia e dermatologi specialisti territoriali ed è frutto di un accordo di collaborazione tra il Policlinico e la Fimmg. L'obiettivo è realizzare un vero e proprio triage in telemedicina presso lo studio dei medici territoriali. I medici di famiglia potranno trasmettere in tempo reale le immagini sospette agli esperti della Federico II.

E’ una diagnosi salvavita riconoscere precocemente un melanoma e distinguerlo correttamente da un comune neo o da una lesione benigna della cute. Per questo un centinaio tra medici di famiglia e dermatologi specialisti territoriali saranno in aula per tutto il pomeriggio di domani presso la sezione di dermatologia dell’Università Federico II in un corso di formazione specifico frutto di un accordo di collaborazione tra il Policlinico federiciano, la Fimmg (la federazione dei medici di medicina generale.

“Per tre ore, dalle 15,30-alle 17,30  i camici bianchi affolleranno tre aule separate – spiega Gabriella Fabbrocini, docente associato e componente del gruppo melanoma del policlinico collinare – in cui saranno passate in rassegna tutte le possibili varianti dei melanomi che se individuati precocemente e trattati con la chirurgia, consentono il 100% per cento di guarigione potendosi avvalere peraltro di trattamenti farmacologici innovativi, basati sul’immunologia, che permettono trattamenti efficaci capaci di cronizzare la patologia anche in stadi più avanzati”.

“Fondamentale la corretta diagnosi – aggiunge Mario Delfino, docente di dermatologia e componente dello stesso gruppo – e grazie all'utilizzo di una piattaforma di intelligenza artificiale (3 dermoscopy) realizzeremo con i medici di famiglia un vero e proprio triage in telemedicina direttamente presso lo studio dei medici territoriali che vedono per primi i pazienti magari per caso durante una visita”. I medici saranno infatti dotati di un nefoscopio applicabile al telefono – con cui potranno, trasmettere in tempo reale le immagini sospette grazie alla gestione di un server gestito dalla piattaforma informatica di Ippocratica Imaging il collegamento con l’Università Federico II.

Al fianco della Dermatologia del policlinico Federiciano diretta da Fabio Alaya, affiancato da Giuseppe Monfrecola, direttore della scuola di specializzazione in dermatologia e da Massimiliano Scalvenzi, lavora un gruppo di chirurghi plastici afferenti alla cattedra diretta da Francesco D'Andrea che hanno costituito un gruppo integrato capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi, alla asportazione chirurgica alla terapia farmacologia in tutte le fasi e in tempi prestabiliti codificati in base al gradiente di gravità delle lesioni da quelle sospette a quelle conclamate.

20 Aprile 2017

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