Milano. Alla Mangiagalli uno spazio gioco per i bimbi in attesa dei familiari in visita medica

Milano. Alla Mangiagalli uno spazio gioco per i bimbi in attesa dei familiari in visita medica

Milano. Alla Mangiagalli uno spazio gioco per i bimbi in attesa dei familiari in visita medica
L’ambiente, realizzato alla Radiologia Senologica, è dotato di giochi, libri, tavoli per fare i compiti e un grande schermo per guardare i cartoni. Con i bimbi, durante l’attesa, ci saranno i volontari dell’Abio. Giachetti (Presidente del Policlinico): “Progetto che vogliamo portare avanti in diversi reparti”. La Poli.Comfort Room potrà ospitare, oltre ai bambini, anche le donne che attendono la visita o l’esito di un esame.

Oggi dal tumore al seno si può guarire: e una delle armi più efficaci è la diagnosi precoce. Le madri e le nonne, però, a volte rimandano i controlli della prevenzione. Tra le ragioni c’è anche l’impegno di accudire i propri figli e nipoti, o non avere modo di ricorrere ad una tata. Per questo il Policlinico di Milano ha deciso di creare uno spazio multifunzionale in cui i bimbi possono aspettare la propria mamma o la propria nonna mentre fa i controlli di prevenzione.

Si chiama Poli.Comfort Room ed è stato realizzato all’interno della Radiologia Senologica, situata alla Clinica Mangiagalli. L’ambiente è colorato e tutti gli arredi sono stati studiati per far sentire i piccoli a proprio agio. I bimbi possono giocare, leggere libri, fare i compiti su un ampio tavolo oppure guardare i cartoni su un grande schermo. E anche se la Radiologia, per forza di cose, si trova nei sotterranei, una speciale finestra tecnologica è stata realizzata per ricreare la luce naturale di una bella giornata di sole, così che i piccoli si possano sentire sempre a un passo dall'aria aperta.

Insieme ai bambini ci saranno i volontari ospedalieri dell’Abio (Associazione per il Bambino in Ospedale), che si prenderanno cura di loro e li seguiranno nelle varie attività mentre la loro mamma o la loro nonna sarà con i medici e gli operatori sanitari.

“Questo progetto, di cui sono molto orgoglioso e che ho fortemente voluto, è un ulteriore tassello di un piano generale di umanizzazione del nostro ospedale che vogliamo portare avanti in diversi reparti – spiega Marco Giachetti, Presidente del Policlinico – Abbiamo iniziato negli spazi all’aperto, poi in Radiologia pediatrica, e oggi affrontiamo il tema della donna e della prevenzione. Sono quelle operazioni che chiamo 'piccole grandi cose per la sanità milanese' e che penso siano fondamentali per un approccio verso l’utente nelle sue necessità quotidiane”.

Alla Radiologia Senologica del Policlinico di Milano si controllano più di 33.000 donne all'anno, cioè circa 150 al giorno, allo scopo di individuare un eventuale tumore in una fase sempre più iniziale che possa garantire una maggiore sopravvivenza, una miglior qualità di vita e percentuali di guarigione sempre più elevate. Un numero importante, ma l'obiettivo del Policlinico è “raggiungere sempre più donne così che si possa davvero fare prevenzione ai massimi livelli”.

La Poli.Comfort Room potrà ospitare, oltre ai bambini, anche le donne che attendono la visita o l’esito di un esame e che, nel frattempo, possono lavorare a maglia la lana insieme alle volontarie del reparto per il progetto “Gomitolo rosa”, finalizzato alla raccolta fondi per sostenere le associazioni di volontariato in ambito oncologico. Un’attività che era già presente in Radiologia Senologica, reparto pioniere del progetto, che oggi si è diffusa in molti altri ospedali italiani e che trova ora una collocazione migliore e più confortevole.

Anche le mamme che devono allattare possono trovare uno spazio con la giusta privacy e comode poltroncine. La stanza potrà essere poi utilizzata anche dal personale di reparto per meeting e riunioni, in modo da sfruttarla in tutte le sue molteplici funzionalità.

La Poli.Comfort Room è stata realizzata grazie al contributo di diverse aziende del mondo del design, che hanno donato interamente opere ed arredi, e grazie alla Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini Dell'Acqua Onlus che ha donato il progetto di umanizzazione pittorica di Sally Galotti. “Grazie al mio lavoro di architetto – prosegue Giachetti – sono riuscito a coinvolgere aziende leader del settore del mobile e dell’illuminazione, che ringrazio, e attraverso i loro prodotti abbiamo potuto realizzare non solo un luogo utile, ma anche bellissimo”.

Nel dettaglio, il progetto della Poli.Comfort Room è stato donato dall’architetto Giulio Ceppi di Total Tool; Artemide ha donato le lampade a soffitto e da terra, mentre CoeLux il sistema di illuminazione artificiale che porta il sole all’interno di uno spazio buio. Knoll ha donato tavolo e sedie, dove i bimbi possono passare il tempo con diverse attività ricreative; Paola Lenti ha donato 3 poltroncine, realizzate su misura per questo ambiente, per il lavoro a maglia e per l'allattamento delle mamme, quando i bimbi sono molto piccoli. La Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini Dell'Acqua onlus ha donato l’opera di umanizzazione pittorica di Sally Galotti, mentre Magis ha donato i mobili per i bambini e diversi giochi adatti a ogni età.

Questa iniziativa si rivolge non solo alle donne che devono effettuare uno screening mammografico per prevenzione, ma a tutte quelle che devono affrontare percorsi diagnostici e cure per la patologia mammaria. “Qui ogni giorno passano una media di 150-180 donne, che si sottopongono a mammografie di clinica e per prevenzione, screening mammografico, tomosintesi, ecografie mammarie, procedure interventistiche (come biopsie, localizzazioni pre-operatorie) cui farà seguito l’approfondimento diagnostico-terapeutico e il follow up per le pazienti operate”.

“Il nostro reparto di diagnostica senologica, costituito esclusivamente da personale femminile, è da sempre impegnato a promuovere la prevenzione in ambito oncologico, condividendo e comprendendo tuttavia le esigenze e le difficoltà delle donne, mogli e madri  lavoratrici – spiega Maria Silvia Sfondrini, Responsabile della Radiologia Senologica del Policlinico – Pertanto negli anni abbiamo cercato di unire l’elevata professionalità degli operatori e la disponibilità di apparecchiature tecnologiche sempre all'avanguardia con un’adeguata accoglienza delle pazienti, facilitando i percorsi, ampliando le fasce orarie disponibili, curando il rapporto tra tutti gli operatori e le pazienti e cercando di rendere l'ambiente ospedaliero più gradevole e meno angosciante: abbiamo pertanto aderito con entusiasmo a questa bellissima iniziativa di condivisione degli spazi”.

22 Febbraio 2017

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