Morbillo, Saccardi: “Vaccinarsi significa proteggere tutta la comunità”. In Toscana 249 casi in 4 mesi

Morbillo, Saccardi: “Vaccinarsi significa proteggere tutta la comunità”. In Toscana 249 casi in 4 mesi

Morbillo, Saccardi: “Vaccinarsi significa proteggere tutta la comunità”. In Toscana 249 casi in 4 mesi
L'epidemia di morbillo che si è scatenata in Italia non ha risparmiato nessuna zona d'Italia. Anche in Toscana l'aumento rispetto all'anno precedente è stato esponenziale: dal primo gennaio al 30 aprile i casi di morbillo sono stati 249, erano stati 26 nell'intero 2016. Di fronte a questi dati allarmanti l'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, lancia un appello in favore delle vaccinazioni, rivolgendosi ai genitori, ma anche a tutti gli operatori sanitari.

Meno vaccinazioni, più casi di morbillo, tra i bambini ma anche tra gli adulti. Accade in Toscana, come in molte altre regioni. Per questo motivo l'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, lancia un appello in favore delle vaccinazioni. "Un appello – ha detto l'assessore –  che rivolgo prima di tutto ai genitori di bambini in età di vaccinazione: quella contro il morbillo non è tra le vaccinazioni obbligatorie, ma tra quelle cosiddette raccomandate. Però la malattia può avere conseguenze anche pesanti, mentre le reazioni indesiderate sono molto lievi. Un analogo appello lo rivolgo agli operatori sanitari: sono molti i medici e gli infermieri che quest'anno hanno contratto il morbillo, in molti casi da pazienti ricoverati. E' quindi opportuno che chi sta a contatto con i pazienti si vaccini contro il morbillo, per la propria salute, quella dei propri familiari e quella dei pazienti".

Dopo l'escalation dei casi di morbillo, e il concomitante calo delle vaccinazioni, fenomeni che si stanno entrambi riscontrando in Toscana come nel resto d'Italia, l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi rivolge un appello alla vaccinazione, in particolare ai genitori e agli operatori sanitari. "Voglio ricordare ancora una volta – ha aggiunto – che la vaccinazione è un atto che riguarda non solo chi la fa, ma l'intera comunità: chi si vaccina protegge non solo se stesso, ma anche chi, per motivi di salute, non può vaccinarsi ed è quindi più esposto. E' quello che gli esperti chiamano effetto gregge: per garantirlo, la copertura vaccinale deve essere del 95%, mentre anche in Toscana è scesa molto al di sotto di questo livello".

Il calo delle vaccinazioni
Anche in Toscana, dove pure il livello di copertura è più alto rispetto alla media nazionale, nessuna vaccinazione raggiunge il livello del 95% che garantisce l'immunità di gregge. In particolare per quanto riguarda la vaccinazione antimorbillo, che viene fatta assieme a parotite e rosolia, si è scesi dal 91,25% del 2006 all'88,67% del 2015. E nel 2016, ma i dati non sono ancora definitivi, si è perso qualche altro punto percentuale.

Il quadro epidemiologico del morbillo
I dati dell'Istituto Superiore di Sanità dicono che dal 1° gennaio al 30 aprile del 2017 i casi di morbillo segnalati in Italia sono stati 1.920: di questi, l'88% non erano vaccinati, e l'8% avevano ricevuto una sola dose di vaccino; 176 i casi segnalati tra operatori sanitari.
In Toscana, nello stesso periodo, i casi di morbillo sono stati 249. Erano stati 26 nell'intero 2016, 20 nel 2015, 65 nel 2014, 102 nel 2013. Dei 249 casi di quest'anno, solo 47 erano vaccinati, mentre l'81,1% non aveva copertura vaccinale. Di questi 249, 39 erano operatori sanitari. Sempre per quanto riguarda i 249 casi del 2017, il 14,9% sono arrivati al pronto soccorso, il 41,8% sono stati ricoverati. Sui 249 casi, 121 (il 48,6%) hanno riportato almeno una complicanza, tra cui diarrea, stomatite, epatite, insufficienza respiratoria, polmonite, otite.

La vaccinazione antimorbillo
Secondo quanto indica il calendario regionale delle vaccinazioni, la vaccinazione contro il morbillo consta di 2 dosi, per via sottocutanea, di cui la prima al 14-15esimo mese, in preparazioni combinate con i vaccini contro la parotite e la rosolia – Mpr – o contro parotite, rosolia e varicella – Mprv -, la seconda dose è prevista a 5 – 6 anni.
Nelle età successive, la vaccinazione è offerta a tutti i soggetti a rischio. Nei contatti dei casi e in occasione di focolai epidemici, la vaccinazione viene offerta attivamente a tutti

05 Maggio 2017

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