È morto Mauro Sacchetti, uno dei fondatori del moderno 118

È morto Mauro Sacchetti, uno dei fondatori del moderno 118

È morto Mauro Sacchetti, uno dei fondatori del moderno 118
Infermiere, 65 anni, “ha saputo creare il sistema digitale del 118 in Italia e lo sviluppo del sistema di emergenza urgenza in Regione Emilia Romagna”, lo ricorda il presidente dell’Anpas, Carlo Castellucci. Anche l’assessore regionale Sergio Venturi esprime il proprio cordoglio: “Una colonna del 118 dell'Emilia-Romagna. Ha messo tutto sé stesso nel soccorrere le persone e nel migliorare la rete dell'emergenza sanitaria”.

Lutto nel mondo della sanità dell’Emilia Romagna. È morto, a 65 anni, Mauro Sacchetti, infermiere, tra i fondatori dell’informatizzazione dei servizi di soccorso. “Una colonna del 118 dell’Emilia-Romagna. Un uomo capace, intelligente, appassionato, che ha messo tutto sé stesso nel soccorrere le persone, e nel migliorare la rete dell’emergenza sanitaria”, lo ricorda l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, nel suo messaggio di cordoglio,

“Quando, in quel 2 agosto 1980, una bomba esplose nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, portando morte e distruzione, Sacchetti era nel gruppo dei soccorritori che prestarono instancabilmente servizio – ricorda Venturi -. Negli anni successivi ha lavorato come infermiere nell’elisoccorso e ha contribuito alla realizzazione delle prime centrali operative del 118, seguendo assiduamente, fino alla pensione, gli aspetti informatici e comunicativi”.

“Nel rivolgere le più sentite condoglianze alla famiglia – conclude Venturi – voglio dire che, se oggi comunichiamo in modo più efficace con tutti i ‘pezzi’ della rete del 118, e se il nostro sistema ha raggiunto questi livelli d’eccellenza, lo dobbiamo anche a lui”.

Commosso il ricordo del presidente dell'Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), Carlo Castellucci. “Chi ha conosciuto Mauro Sacchetti – scrive Castellucci su Facebook – sa che persona era. Chi ha avuto la fortuna di lavorarci insieme sa quanto potesse sembrare spigoloso ma con una intelligenza sopraffina. Un autodidatta, un infermiere che ha saputo creare il sistema digitale del 118 in Italia e lo sviluppo del sistema di emergenza urgenza in Regione Emilia Romagna. Una passione che inizia negli anni 70 a bordo delle ambulanze della P.A. Croce Italia di Bologna come volontario”.

“Attento, astuto, intelligente e sicuro di sé è stato l’incubo degli ingegneri informatici, delle grandi aziende produttrici di software dei sistemi informatici 118 e della telefonia digitale. Leggeva, studiava, si informava, non parlava mai a sproposito e riusciva a contagiare chiunque non volesse avvicinarsi all’informatica”, prosegue il presidente Anpas. “Ci rimane il ricordo di Mauro ogni volta che tocchiamo una tastiera, le urla quando si sbagliava e si combinava un casino seguite da un sorriso che faceva trasparire la sua umanità e la sua intelligenza”.

“Tutti coloro che toccano una tastiera all’interno di una centrale operativa 118 o un touch screen a bordo di una ambulanza, ogni volta che con un click del mouse inviano una ambulanza, un elicottero o un qualsiasi mezzo di soccorso – conclude Castellucci – devono pensare che tutto questo (che oggi è la normalità) è soprattutto il frutto del lavoro di Mauro che ha dedicato gran parte della sua vita professionale per rendere tutto ciò possibile, in Emilia Romagna e in tutta Italia. Il tuo ricordo rimarrà indelebile nella mia mente, ti devo molto ma non ho fatto in tempo a dirtelo. Ci hai lasciati troppo presto e troppo velocemente, buon viaggio amico mio”.

11 Febbraio 2019

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