Napoli. Nuovi crolli, sgombrato l’ospedale degli Incurabili

Napoli. Nuovi crolli, sgombrato l’ospedale degli Incurabili

Napoli. Nuovi crolli, sgombrato l’ospedale degli Incurabili
Ha chiuso ieri per pericolo di crolli lo storico ospedale napoletano. Evacuata tutta l’ala del complesso monumentale che ospita la storica farmacia e alcuni uffici dell’Asl. Il personale dei reparti di chirurgia, urologia, medicina, rianimazione e 23 pazienti sono stati spostati all’Ospedale del Mare. LA DISPOSIZIONE

I segnali c’erano già tutti, e da tempo. A fare scattare il primo vero allarme rosso, il 24 marzo scorso, il cedimento della volta a sostegno del pavimento della chiesa Cinquecentesca di Santa Maria del Popolo degli Incurabili all’interno dello storico Complesso monumentale che ospita anche l’antico ospedale del 1521. Una allerta confermata dalla relazione dei tecnici dell’Università Federico II di Napoli in cui si metteva nero su bianco che “i quadri fessurativi emersi potevano provocare collassi improvvisi di solai e volte non necessariamente collegabili ai carichi verticali”.


 


Poi ieri l’ulteriore peggioramento e la decisione immediata del commissario straordinario della Asl Napoli1 Centro Ciro Verdoliva di far sgombrare l’ospedale degli Incurabili a causa dell’improvvisa evoluzione del quadro già critico. Una chiusura che apre le porte anche all’ormai inevitabile trasloco della farmacia, una delle spezierie mediche più antiche di tutt'Europa (una riunione è stata convocata per il prossimo 9 aprile per capire come collocare gli antichi vasi ospitati nella farmacia).
 
Il Commissario straordinario ha disposto quindi il trasferimento in blocco del personale dei reparti di chirurgia, urologia, medicina, rianimazione e di circa 20 pazienti ancora ospitati nella struttura verso l’Ospedale del Mare e il Pellegrini.


 


“L’interdizione di alcune aree operative – ha dichiarato Verdoliva – ha reso doveroso optare per un trasferimento verso altre strutture. Non avrebbe avuto alcun senso tenere ricoverati agli Incurabili i pazienti con il blocco operatorio o il servizio di radiologia interdetto. Le attività assistenziali momentaneamente dismesse dal Complesso Monumentale Santa Maria del Popolo degli Incurabili sono state trasferite all’Ospedale del Mare, preservando le identità di tutte le unità operative”.

Sono state dirottate all’ospedale del Mare: la Medicina Interna (14 posti letto, 10 medici, 15 collaboratori sanitari infermieri (Cpsi) e 4 Oss); la Chirurgia Generale (13 posti letto, 17 medici, 15 Cpsi e 5 Oss oltre al personale del blocco operatorio, 2 Cpsi e 1 Oaa); l’Urologia (5 posti letto e 5 medici); la Rianimazione (4 posti letto e 8 medici e 10 Cpsi).
 


In totale 40 medici e 36 posti letto, un numero forse spropositato di medici per posto letto, in un ospedale per altro privo di Pronto soccorso e in una Asl che lamenta da tempo la cronica carenza di personale.
 
E ancora, il personale della Uoc Direzione medica di Presidio sarò spostato al Pellegrini (2 medici, 1 collaboratore professionale sanitario esperto , 3 Cpsi, 1 Oss e 1 amministrativo). Il personale della radiologia dello stabilimento afferirà alla Uoc di radiologia del Pellegrini, temporaneamente potrà continuare a svolgere attività diurne nei locali non a rischio, ma poi sarà parte nucleo Hub per lo screening mammario al Distretto 27 (in totale 8 medici, 1 coordinatore Tsrm, 10 Tsrm, 1 Cpsi).
 
Il personale del servizio di Anatomia patologica afferente al Pellegrini viene temporaneamente trasferito al Pellegrini per la suddivisione del personale tra Pellegrini Ospedale del mare (6 medici, 4 Tslb, 1 Cpsi e 1 biologo).
 
L’ambulatorio di epatologia (3 medici e 1 Cpsi) andrà all’Ospedale del Mare. Il fisioterapista e il fisiatra dell’ambulatorio di fisiatria saranno trasferiti rispettivamente al Distretto sanitario di base e all’ortopedia del Pellegrini.
 
Il ginecologo dell’ambulatorio è stato trasferito all’Uoc Tutela della salute donna, mentre 2 medici e un infermiere dell’ambulatorio di oculistica saranno  spostati al Pellegrini.

07 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio
Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio

Tremila persone in più che si sono rivolte al Cardarelli di Napoli per diagnosi e terapie, a cui si aggiungono i 3mila circa dello scorso anno e i 2.500 del...

Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani
Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani

“In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto
Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Gentile Direttore,nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico:...