Nel Lazio cittadini più attenti alla Salute. Alta la fiducia nei medici, mentre non convincono Asl e cliniche private. La ricerca SWG

Nel Lazio cittadini più attenti alla Salute. Alta la fiducia nei medici, mentre non convincono Asl e cliniche private. La ricerca SWG

Nel Lazio cittadini più attenti alla Salute. Alta la fiducia nei medici, mentre non convincono Asl e cliniche private. La ricerca SWG
ll 56% dichiara di sentirsi in buona salute (contro il 61% della media italiana) e la causa è attribuita principalmente agli stili di vita. I residenti nel Lazio si dimostrano però più diligenti nel monitorare la propria salute: il 54% fa regolarmente esami diagnostici (in Italia 46%) e il 39% fa periodicamente check-up prescritti dal medico (vs 29%). Si fidano dei medici (il 90% degli specialisti, l’81% dei mmg, l’80% degli ospedalieri), meno degli ospedali pubblici (70%), molto poco nelle cliniche private (52%) e delle Asl (53%).  LA RICERCA

Fiducia nei medici, nella medicina tradizionale e negli ospedali pubblici molto più che nelle cliniche private. È questa la fotografia dei cittadini laziali che emerge dalla ricerca “Gli italiani e lo stato di salute” realizzata da SWG con Focus sulla Regione Lazio e presentata ieri nella Sala Aniene della Regione Lazio.

La presentazione della ricerca, organizzata da Formiche e Kratesis, ha visto gli interventi di Alessio D'Amato, Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Valerio Biglione Market Access Lead, Bristol-Myers Squibb, Dario Manfellotto Presidente Eletto FADOI, Teresa Petrangolini, Direttore Patient Advocacy Lab ALTEMS Università Cattolica del Sacro Cuore, Stefano Vella già Direttore del Centro per la Salute Globale Istituto Superiore di Sanità, Riccardo Grassi, Direttore di Ricerca SWG. L’evento è stato moderato da Flavia Giacobbe, Direttore Responsabile Formiche.

I cittadini italiani hanno una buona reputazione del proprio stato di salute, il 61% dichiara di sentirsi in buona salute contro il 56% dei residenti nel Lazio. È molto diffusa la paura delle malattie oncologiche e neurodegenerative soprattutto per le conseguenze in materia di perdita di autonomia.

I residenti nel Lazio si dimostrano più diligenti, rispetto alla media italiana, nel monitorare lo stato della propria salute: il 54% fa regolarmente esami diagnostici, contro una media nazionale del 46%, e il 39% fa periodicamente check-up prescritti dal medico su una media nazionale del 29%.

“Dai dati emerge un livello di fiducia importante nel Sistema sanitario regionale del Lazio e questo ci conforta – commenta Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità della Regione Lazio – In particolar modo sono significativi il gradimento e la fiducia espressa nei confronti degli ospedali pubblici del Lazio. Importante anche il gradimento espresso nei confronti dei medici e dei professionisti che operano ogni giorno in prima linea ed hanno un contatto diretto e quotidiano con i cittadini. Va inoltre sottolineata l'attenzione dimostrata ai check-up e i controlli poiché la prevenzione è fondamentale e ricopre un ruolo importante anche nei processi di cura”.

Gli italiani, in materia di salute, ripongono la loro fiducia soprattutto nelle persone, in particolare nei medici specialistici, nel medico di famiglia, nei medici ospedalieri e negli infermieri. La fiducia cala all’aumentare della spersonalizzazione, tra le ultime posizioni ci sono, infatti, il Ministero della Salute, le ASL e le organizzazioni che finanziano la ricerca. La fiducia nei confronti degli ospedali pubblici è superiore a quella nelle cliniche private sia in Italia che nella regione Lazio.

Il medico di famiglia è il principale driver della fiducia dei cittadini, per il 62% a livello nazionale e il 63% nel Lazio, in seconda posizione si collocano le riviste specializzate, 40% a livello nazionale e 38% nel Lazio. Solo il 17% dei cittadini italiani e il 16% dei cittadini del Lazio si affida ai siti internet. Se si cercano informazioni online è Google il primo punto di riferimento, scelto dal 48% degli italiani e dal 53% dei residenti nel Lazio. Le informazioni divulgate dalle associazioni e dalle fondazioni che si occupano di medicina sono ricercate in maniera prioritaria rispetto agli altri canali dal 23% dei cittadini italiani e dal 29% dei residenti nel Lazio.

Il 90% degli intervistati, in Italia e nel Lazio, dichiara di fidarsi della medicina tradizionale mentre l’88% degli intervistati in Italia e l’89% nel Lazio afferma di avere fiducia nei farmaci tradizionali. Queste percentuali scendono se si passa alla medicina sperimentale che convince solo il 54% degli italiani e il 55% dei laziali. Va peggio per la medicina alternativa che conquista solo il 36% dei consensi a livello nazionale e il 34% a livello regionale, così come i farmaci omeopatici fermi al 33% su base nazionale e 31% nel Lazio.

C’è un discreto ottimismo nel futuro della sanità, gran parte degli italiani è convinta che grazie alle tecnologie le cure delle malattie saranno sempre più efficaci e le condizioni di salute saranno sempre più monitorate attraverso la tecnologia.

12 Novembre 2019

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