Nella prima notte del Trauma Center di Careggi eseguito un prelievo di organi a cuore fermo 

Nella prima notte del Trauma Center di Careggi eseguito un prelievo di organi a cuore fermo 

Nella prima notte del Trauma Center di Careggi eseguito un prelievo di organi a cuore fermo 
A permettere il prelievo a cuore fermo di un paziente arrivato in arresto cardiaco non rispondente alle terapie di emergenza, dopo il consenso generosamente espresso dai familiari, è il sistema ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) un supporto vitale che consente l’ossigenazione e la circolazione del sangue in assenza delle funzioni cardiaca e polmonare. 

Nella notte del trasferimento delle ultime attrezzature dal pronto soccorso del CTO nel nuovo Trauma Center di Careggi è stato eseguito un prelievo di organi a cuore fermo, da un paziente arrivato in condizioni di arresto cardiaco non rispondente alle terapie di emergenza messe in atto tempestivamente dal sistema 118. A permettere il prelievo a cuore fermo, dopo il consenso generosamente espresso dai familiari, è il sistema ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) un supporto vitale che consente l’ossigenazione e la circolazione del sangue in assenza delle funzioni cardiaca e polmonare. 
 
Il Team che consente di poter attivare la procedura di donazione a cuore fermo è composto da medici, infermieri e tecnici di pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, cardiochirurgia, urologia e nefrologia, oltre al coordinamento locale donazione e trapianti. Il sistema ECMO presso il Trauma Center, viene impiegato dal Centro regionale di riferimento di Careggi, anche con un Team mobile che a bordo di una ambulanza è in grado sia di soccorrere pazienti in gravi condizioni e di trasportarli in sicurezza alla Terapia Intensiva del Trauma Center AOUC, sia con finalità esclusivamente donative. In tali condizioni l’ECMO viene utilizzato per preservare l’integrità degli organi nella procedura di trapianto da cadavere.
 
Quella nella notte fra il 7 e l’8 aprile è la seconda donazione a cuore fermo del 2017 portata a termine a Careggi, la sesta dal 2016, la prima nel nuovo Trauma Center appena inaugurato. Questi casi sono una conferma nell'Azeinda ospedaliero – universitaria fiorentina dell’efficienza del Programma nazionale di donazione a cuore fermo avviato da circa due anni dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dall’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) con il supporto della Regione.
 
Il Trauma Center di Careggi mette a disposizione una concentrazione di tecnologie e professionalità che consentono il prelievo di organi anche da donatori a cuore fermo, possibile solo in ospedali che possono applicare procedure clinico chirurgiche di alta complessità con un elevatissimo livello di collaborazione tra strutture e discipline diverse. Il percorso di prelievo e donazione è seguito dal Coordinatore locale e dal Centro Regionale Allocazione Organi e Tessuti.  

08 Aprile 2017

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