Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il Fondo rappresenta uno strumento essenziale per sostenere e rafforzare i servizi a favore delle persone più fragili e finora le Regioni hanno dovuto anticipare risorse pari a circa 1 miliardo di euro. Per questo motivo Regioni e Province autonome hanno formulato una proposta emendativa per mettere in sicurezza l’attuazione del Piano e cgarantire continuità dei servizi, assicurando il supporto necessario alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili ripercussioni sui servizi destinati alle persone non autosufficienti.

Questo è l’allarme lanciato oggi dalla Conferenza delle Regioni che ha espresso forte preoccupazione per i ritardi nell’erogazione delle risorse del Fondo per le non autosufficienze, destinato a finanziare gli interventi previsti dal Piano nazionale 2025-2027.

Il Fondo rappresenta uno strumento essenziale per sostenere e rafforzare i servizi a favore delle persone più fragili e finora le Regioni hanno dovuto anticipare risorse pari a circa 1 miliardo di euro. Per questo motivo le Regioni e le Province autonome hanno formulato una proposta emendativa per mettere in sicurezza l’attuazione del Piano, che aveva ricevuto il via libera in Conferenza Unificata lo scorso marzo.

Di fatto, spiegano in una nota, “invece di richiedere alle Regioni lo sforzo di erogare somme ingenti e spesso non disponibili in attesa del trasferimento statale, la proposta prevede la possibilità per le Regioni di iscrivere provvisoriamente nei propri bilanci l’ultimo valore annuale assegnato, introducendo contestualmente un meccanismo di anticipazione annuale pari all’80% delle risorse attribuite nell’anno precedente, con successivo conguaglio della quota restante”.

L’obiettivo è quello di consentire alle Regioni di garantire la continuità dei servizi, assicurando il supporto necessario alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie.

21 Maggio 2026

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