Nuovo ospedale dei Castelli: dopo l’apertura si segnalano importanti problemi di viabilità

Nuovo ospedale dei Castelli: dopo l’apertura si segnalano importanti problemi di viabilità

Nuovo ospedale dei Castelli: dopo l’apertura si segnalano importanti problemi di viabilità
Gli unici interventi di viabilità portati a termine, per i quali la Regione ha assicurato 16 milioni di euro, sono la rotatoria su via Nettunense che consente l'accesso all'ospedale e altri lavori secondari. Nessuna traccia di cantieri sulle arterie principali che collegano i Castelli Romani alla nuova struttura e progetti ancora in fase preliminare.

L'ultimo a lanciare l'allarme sullo stato delle strade locali e provinciali che portano al nuovo ospedale dei Castelli è l'ex sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, che ha sottolineato la necessità di intervenire su via Fatebenefratelli, diventata l'arteria principale che collega la città al nosocomio, immettendosi su via Nettunense a poca distanza dalla nuova struttura. L'attuale consigliere della Città Metropolitana di Roma ha ricordato sulla stampa locale che gli ultimi interventi di manutenzione "risalgono al 2010" e che la via "si trova in uno stato di assoluto degrado".
 
La questione della viabilità, però, riguarda tutti i comuni che fanno capo al nuovo ospedale, che deve accogliere un bacino d'utenza di circa 600mila utenti provenienti da una zona che si estende dai Castelli Romani (dove nel frattempo sono stati chiusi gli ospedali di Albano, Ariccia e Genzano) fino al litorale laziale, inclusi i paesi di Aprilia, Anzio e Pomezia.
 
Sono quasi dieci anni che si lavora per la realizzazione del nuovo ospedale, ma i primi finanziamenti regionali al Comune di Ariccia, quello su cui insiste la nuova struttura, risalgono a due anni fa.
 
L'ing. Pierluigi Rosatelli, a capo dell'Area Lavori pubblici e politiche territoriali del Comune di Ariccia, intervistato da questo giornale, ha spiegato che finora, "l'unico progetto iniziato e portato a termine, con una spesa complessiva di 800mila euro, è la rotatoria di via Nettunense che consente l'accesso al nuovo ospedale, oltre ad alcuni lavori preliminari su strade secondarie".
 
Gli altri progetti già finanziati dalla Regione per la riqualificazione della rete stradale che collega Ariccia al nosocomio "sono stati divisi in due stralci – ha spiegato Rosatelli – da 8 milioni di euro ciascuno. Il primo, che riguarda l'adeguamento della viabilità di via Vallericcia, è stato appaltato ad agosto 2008, con fine lavori prevista nei primi mesi del 2020. Il secondo, che riguarda soprattutto via del Ginestreto, principale arteria che collega i Castelli a via Nettunense, è ancora in fase di progettazione preliminare per via della presenza di un sottopasso ferroviario che costringe ancora oggi al senso unico alternato". In soli due anni, precisa Rosatelli, "sarebbe stato materialmente impossibile portare a termine i lavori, considerando che i tempi di stanziamento di un appalto possono arivare anche a sei mesi".
 
Il dirigente della rete viaria regionale Luca Marta, ci ha spiegato che "la Regione ha assicurato 16 milioni di euro al Comune di Ariccia per la viabilità due anni fa. Di questi, l'acconto del 10% previsto per le fasi iniziali dei lavori, pari a 1,6 milioni, è da allora nelle casse del Comune", e che "proprio il ritardo dell'ente ha reso necessario l'intervento straordinario da parte della Regione su via del Ginestreto in vista dell'apertura dell'ospedale". I lavori, effettuati dalla società della Regione "Astral" negli stessi giorni in cui l'ospedale apriva i battenti (tra il 12 e il 14 dicembre), sono stati effettuati in emergenza per rendere il manto stradale compatibile con il passaggio delle ambulanze, data la presenza di dossi artificiali usati per rallentare la velocità dei veicoli. 
 
"La Regione – ha aggiunto Marta – è un ente erogatore, e non esercita controlli in tal senso. Se viene riscontrata inerzia da parte dell'ente che deve eseguire i lavori, si interviene con la revoca del finanziamento, ma non siamo ancora in questa situazione".
 
Eppure, con l'ospedale inaugurato il 18 dicembre e ormai quasi a pieno regime, non c'è ancora traccia di cantieri sulle arterie più importanti, e l'Appia Bis, il sottopasso che velocizza il collegamento tra l'Appia Nuova e una delle strade principali che conducono all'ospedale (via Perlatura) è stato chiuso fino a pochi giorni fa per allagamento, costringendo le ambulanze a servirsi delle strade interne, che sono trafficate, malridotte e piene di dossi artificiali.
 
Paola Porciello

Paola Porciello

29 Dicembre 2018

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