Obbligo vaccini. Piemonte una task force per seguire l’applicazione del decreto

Obbligo vaccini. Piemonte una task force per seguire l’applicazione del decreto

Obbligo vaccini. Piemonte una task force per seguire l’applicazione del decreto
Sarà formata dai responsabili dei servizi vaccinali, che si riuniranno ogni 15 giorni per valutare i risultati del lavoro svolto ed affrontare le eventuali difficoltà. Saitta: “Continuiamo a lavorare per ridurre i disagi delle famiglie”.

“Il meccanismo che abbiamo elaborato per poter applicare il decreto vaccini sta funzionando senza problemi: continueremo a monitorare i provvedimenti intrapresi attraverso una task force formata dai responsabili dei servizi vaccinali, che si riuniranno ogni 15 giorni per valutare i risultati del lavoro svolto ed affrontare le eventuali difficoltà”. Lo ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, durante la sua comunicazione in Consiglio regionale sull'applicazione del decreto vaccini.

“Come Regione Piemonte ci siamo fortemente preoccupati delle questioni organizzative legate all'entrata in vigore del decreto, per cui abbiamo lavorato con l'obiettivo di ridurre i disagi delle famiglie – ha sottolineato l'assessore Saitta -. Oltre all'introduzione delle autocertificazioni per chi è in regola con gli obblighi e all'attivazione del numero verde, abbiamo stabilito che, anziché costringere i genitori a recarsi durante il mese di agosto ai servizi vaccinali, siano le stesse Asl ad avvisare le famiglie mandando la prenotazione per le sedute vaccinali. L'invio delle lettere alle famiglie è già iniziato, con precedenza alla scuola dell'infanzia”.

In sede di conversione del decreto, è stata posticipata dal 10 settembre al 31 ottobre la scadenza per la consegna della documentazione per quanto riguarda i bambini e i ragazzi della scuola dell'obbligo. Per Saitta “è una variazione che non costituisce alcun problema, anzi in questo modo le famiglie avranno più tempo a disposizione. Provvederemo in ogni caso a informarle adeguatamente e, comunque, le lettere che devono ancora essere inviate conterranno la data aggiornata”.

“Più in generale – ha concluso l’assessore – , abbiamo un anno davanti per mettere ulteriormente a punto l'intero impianto, lavorando alla costituzione di una anagrafe vaccinale, prevedendo un maggiore coinvolgimento di tutti gli operatori, promuovendo insieme agli ordini professionali campagne di sensibilizzazione”.

01 Agosto 2017

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