Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Visita dell’assessora Monni al Santissima Annunziata. “Da questo ospedale possono emergere modelli interessanti per tutta la regione”. Forte vocazione oncologica e specialistica, eccellenze, investimenti su tecnologie di ultima generazione, ma anche un ospedale inserito in una rete di continuità assistenziale sul territorio.

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di una rete assistenziale che comprende il quartiere 3 di Firenze ma anche una cintura di comuni limitrofi che si spinge fino a Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Impruneta, Rignano sull’Arno e Figline e Incisa Valdarno. Un ospedale che, secondo l’assessore alla Salute, Monia Monni, può essere esempio di “modelli interessanti per tutta la regione”.

“Continua il giro nei nostri ospedali – spiega l’assessore, che ieri era al Santissima Annunziata – è sempre un momento importante per entrare nei reparti, visitare le corsie, capire quali sono i punti di eccellenza che servono a diventare modello regionale ma anche quali sono i punti di debolezza su cui lavorare insieme ai professionisti”.

Poco meno di trecento posti letti, l’ospedale Santissima Annunziata (costruito alla fine degli anni Sessanta del Novecento ed entrato in piena attività negli anni Ottanta) ha una forte vocazione oncologica e specialistica: 48.773 accessi al pronto soccorso nel 2025 (rispetto ai 47.660 del 2025), in gran parte anziani – un trend in aumento ma con ricoveri in calo, grazie al contributo del Gruppo intervento rapido ospedale territorio -, 13117 ricoveri ordinari nel 2024 e, nello stesso anno, 4254 interventi chirurgici e 862 parti.

“Da questo ospedale possono emergere modelli interessanti per tutta la regione – evidenzia Monni – e ho sentito molte proposte che porterò con me. Con questi professionisti e con queste professioniste ci vedremo presto per mettere a fuoco soluzioni da esportare anche altrove per far evolvere la sanità pubblica: un sistema che è sotto pressione per carenza di risorse e personale, ma che ha voglia di continuare a crescere e di portare risposte sempre più vicine ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

L’ospedale di Bagno a Ripoli è sede del dipartimento oncologico della Asl Toscana Centro, della radioterapia, del centro di senologia multidisciplinare e dell’unità dedicata al melanoma. E’ anche polo aziendale per l’angioplastica primaria nell’infarto miocardico e sede del polo di malattie infettive Firenze-Empoli. C’è pure il Centro di medicina del sonno e il reparto di Nefrologia Firenze 2, il primo in Toscana per la dialisi peritoneale, con cinquanta pazienti seguiti a domicilio e centotrenta assistiti in reparto, dove vengono impiegate tecniche di ultima generazione che garantiscono elevata tollerabilità e migliore depurazione.

Il presidio conta nel complesso sei sale operatorie, una chirurgia ambulatoriale, una sala per procedure broncoendoscopiche, due sale endoscopiche e due di emodinamica. Il punto nascira dispone anche di un vasca per il parto in acqua.

Importanti sono stati gli investimenti negli ultimi anni, tecnologici e non solo. Tra i tanti e più recenti ci sono i due acceleratori lineari di ultima generazione e una Tac dedicata per la radioterapia: attrezzature che consentono trattamenti specialistici di precisione e più tollerabili per vari tipi di tumore. Nel 2025 l’ospedale ha ricevuto una speciale certificazione per trattamenti radiochirurgici su lesioni neoplastiche del cervello. Lo stesso anno sono stati sviluppati percorsi di ginecologia a misura di donna per la diagnosi e la cura del tumore all’ovaio e all’endometrio.

“La visita rappresenta un momento prezioso di confronto e di condivisione – dichiara il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari -. È un’occasione importante per mostrare all’assessore concretamente come vengono investite le risorse e quali risultati questi investimenti producono, sia in termini di innovazione sia di qualità degli ambienti e dei percorsi di cura. Allo stesso tempo, è un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei nostri professionisti, dando la possibilità di far conoscere da vicino i luoghi in cui operano, le tecnologie che utilizzano e le soluzioni innovative che stiamo sperimentando, qui all’Annunziata come in tutti gli ospedali della nostra rete, per contribuire al rafforzamento e alla crescita dell’intero sistema sanitario regionale”.

“Quella di oggi – afferma il sindaco di Bagno a Ripoli e presidente della Società della salute Fiorentina sud-est, Francesco Pignotti – è stata un’importante occasione per conoscere da vicino le professionalità straordinarie che lavorano all’ospedale Santa Maria Annunziata. Abbiamo toccato con mano il lavoro quotidiano di chi si prende cura ogni giorno di migliaia di persone del territorio fiorentino e anche toscano, con una cura al benessere dei pazienti che va ben oltre le semplici terapie. Abbiamo condiviso progetti, necessità e prossimi obiettivi di crescita”. “L’Osma negli anni – aggiunge — sta raggiungendo livelli di grande eccellenza grazie a importanti investimenti strutturali, in diagnostica e soprattutto in competenze di assoluto livello, che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento per la sanità regionale. Come amministrazione comunale e come Società della salute saremo sempre al fianco delle professionalità dell’Osma, per continuare a valorizzarle e sostenerne la crescita”.

02 Ottobre 2026

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