Ospedale Bambino Gesù. Aifa autorizza produzione di farmaci sperimentali. Dallapiccola: “Un risultato importante”

Ospedale Bambino Gesù. Aifa autorizza produzione di farmaci sperimentali. Dallapiccola: “Un risultato importante”

Ospedale Bambino Gesù. Aifa autorizza produzione di farmaci sperimentali. Dallapiccola: “Un risultato importante”
Via libera all'Officina Farmaceutica del nosocomio, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, per la produzione di medicinali sperimentali per le Terapie Geniche. I farmaci biologici prodotti saranno utilizzati nei prossimi mesi in sperimentazioni cliniche sia nazionali che internazionali. Il principale ambito di applicazione di queste terapie avanzate è quello onco-ematologico.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha concesso l’autorizzazione alla produzione di medicinali sperimentali per terapie geniche all’Officina Farmaceutica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’Officina Farmaceutica del Bambino Gesù si estende su una superficie di 1200 mq ed è dotata di 8 locali asettici destinati alla produzione e al rilascio di nuove terapie avanzate in ambito clinico per malattie che al momento non hanno una cura certa. I farmaci biologici prodotti saranno utilizzati nei prossimi mesi in sperimentazioni cliniche sia nazionali che internazionali.
 
L’autorizzazione è stata rilasciata dall’Aifa in seguito alla visita ispettiva dello scorso gennaio. Durante l’ispezione è stato verificato che la struttura e il suo Sistema di Qualità fossero coerenti con la normativa di riferimento (Good Manufacturing Practice). Questa autorizzazione amplia e completa la precedente, che ineriva solamente a prodotti di terapia cellulare non soggetti a manipolazione genica. Attraverso quest'ultimo approccio sarà possibile incrementare sempre di più l'armamentario terapeutico più innovativo e sofisticato, disponibile presso l'Ospedale della Santa Sede.
 
Il principale ambito di applicazione di queste terapie avanzate è quello onco-ematologico. Grazie a questo riconoscimento, l'Ospedale Bambino Gesù potrà attivare trattamenti con linfociti geneticamente modificati attraverso un recettore (chiamato recettore chimerico antigenico) in grado di reindirizzarne l'azione selettivamente sul bersaglio tumorale. Di questa straordinaria innovazione biotecnologica beneficeranno, ovviamente, i bambini ricoverati presso la nostra struttura, ma anche altri pazienti, compresi quelli adulti.
 
"Si tratta di un risultato importante – dichiara Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Bambino Gesù – perché corona un impegno ed un significativo investimento dell'Ospedale teso ad offrire ai pazienti terapie innovative e cure personalizzate, in un'ottica di medicina di precisione". 

14 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 
Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...

Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”
Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”

Quello dei giovani è “un quadro complesso, fatto di bisogni da intercettare ma anche di tante risorse su cui possiamo costruire percorsi di crescita, prevenzione e benessere insieme a scuola,...

Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale
Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta...