Ospedale degli Infermi di Empoli. Attivo da oggi il reparto di medicina fisica e riabilitativa dopo quasi due anni dedicati al Covid

Ospedale degli Infermi di Empoli. Attivo da oggi il reparto di medicina fisica e riabilitativa dopo quasi due anni dedicati al Covid

Ospedale degli Infermi di Empoli. Attivo da oggi il reparto di medicina fisica e riabilitativa dopo quasi due anni dedicati al Covid
Durante questa fase di emergenza sanitaria la struttura è stata riorganizzata per accogliere pazienti positivi al Covid e dopo quasi due anni riprende la sua normale funzione. Il reparto è operativo con 15 posti letto per la presa in carico di pazienti, che, in dimissione dai reparti del “S. Giuseppe” e dagli altri nosocomi, presentino bisogni riabilitativi e comorbidità da trattare in ambito di ricovero h24.

Da questa mattina è di nuovo operativo il reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa presso il Padiglione Centrale dell’ospedale degli Infermi di San Miniato, Cristina Moncini. Durante questa fase di emergenza sanitaria la struttura è stata riorganizzata per accogliere pazienti positivi al Covid con problematiche sia cliniche che riabilitative e dopo quasi due anni riprende la sua normale funzione.

Il reparto è operativo con 15 posti letto, al secondo piano del presidio ospedaliero, per la presa in carico di pazienti, che, in dimissione dai reparti per acuti dell’Ospedale S. Giuseppe e dagli altri nosocomi aziendali, presentino bisogni riabilitativi e comorbidità da trattare in ambito di ricovero h24.

Il reparto di medicina fisica e riabilitativa, afferente al Dipartimento Medicina Fisica e Riabilitativa diretto da Bruna Lombardi, si affianca e completa l’offerta riabilitativa ambulatoriale, presso l'ospedale di degli Infermi di San Miniato, che è stata sempre resa possibile, anche nei periodi più difficili dell'emergenza pandemica. E’ possibile accedere a percorsi ambulatoriali di riabilitazione e "Analisi del Movimento" e percorso "Afa", con la collaborazione del personale della SOC Riabilitazione Funzionale.

I pazienti ricoverati effettueranno un programma personalizzato su Progetto riabilitativo individuale e trattamento intensivo, fisioterapico e logopedico con monitoraggio medico quotidiano. Questa offerta clinico-assistenziale e terapeutica, è rivolta soprattutto ai cittadini della zona Empolese Valdelsa e contribuisce a garantire la continuità riabilitativa ospedale-territorio.

“Confidando che questa riapertura sia il segno di una rapida rinascita delle attività più specifiche della medicina fisica e riabilitativa, siamo orgogliosi di essere stati utili, insieme agli altri dipartimenti aziendali, nell’assistere tutte quelle persone che, affette da Covid, si sono affidate alle nostre cure”, sottolinea Lombardi.

“Vorrei ringraziare Moncini e tutto il personale sanitario della medicina riabilitativa che in questi mesi si sono prodigati con grande senso di umanità nella gestione e nella cura dei pazienti Covid – conclude Silvia Guarducci, direttore sanitario San Giuseppe – Il loro impegno è andato anche oltre la normale attività quotidiana dimostrando capacità di adattarsi in una situazione di emergenza con grande spirito di squadra”.

12 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”
Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”

C’è un piano A e un piano B per provare a salvare il Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, uno delle tre strutture toscane (assieme...

Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni
Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, promossa dal Gruppo Pd, che introduce un sostegno economico...