Guerra di video in Lombardia tra il consigliere del Movimento 5 Stelle Dario Violi e l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Al centro, l’ospedale ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Postando un video su Facebook che mostra un corridoi dell’ospedale completamente allagato, il consigliere Dario Violi denuncia: “Guardate in che condizioni è ridotto l'ospedale di Bergamo in seguito ad un temporale! E' intollerabile che una struttura pubblica costata mezzo miliardo di euro a soli 5 anni dall'inaugurazione faccia acqua da tutte le parti! Ad ogni acquazzone i corridoi hanno bisogno di secchi per le infiltrazioni dal tetto e gli scantinati diventano un acquitrino, causando disagi ai pazienti e grossi problemi di sicurezza”.
Violi annuncia “un’interrogazione per chiedere alla Regione che cosa intende fare per porre fine a questo problema prima che l'acqua rovini definitivamente tutta la struttura! Maroni invece di fare sparate quotidiane da campagna elettorale, si occupi degli ospedali lombardi!”, conclude.
Immediata la replica dell’assessore Giulio Gallera, che risponde con un video in cui lo stesso corridoio appare in perfette condizioni. “L’allarmismo creato dai consiglieri regionali grillini sull’allagamento dell’ospedale ASST Papa Giovanni XXIII è assolutamente vergognoso e strumentale. Non c’è stato alcun disservizio, stiamo valutando l’ipotesi di querela”, sono le parole di Galelra che accompagnano il video.
L’assessore quindi precisa che “le immagini diffuse dai grillini si riferiscono alla notte del 4 giugno, quando l'intera zona a sud ovest di Bergamo è stata colpita da un eccezionale nubifragio le cui conseguenze sono state risolte nel giro di mezz’ora senza creare alcun tipo di disservizio. I fatti riportati dai grillini, artatamente costruiti per creare inutili allarmismi, dimostrano la totale mancanza di argomentazioni reali e serie nel tentativo di screditare e contestare l’eccellenza del Papa Giovanni XXIII”.
A chiarire come sono andate le cose interviene anche il Dg dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Carlo Nicora. “Verso l'una di notte del 4 giugno scorso un pluviale in uno dei corridoi sotterranei si è sganciato, a causa della pressione dell'acqua che non riusciva a defluire, come è successo in tutto il quartiere della città, con acqua che, invece di entrare, usciva dai tombini. Mezz'ora dopo, il guasto era riparato e alle 5 il trasporto pesante, le cosiddette tartarughe, erano regolarmente funzionanti. La rete dei sotterranei misura 6 mila metri quadri, l'incidente ha interessato un tratto di 3 metri, con 2/3 centimetri d'acqua per pochi minuti. I pazienti – ha concluso Nicora – e persino la stragrande maggioranza degli operatori non si sono neppure accorti dell'accaduto”.