Ospedale di Santa Maria Nuova. Inaugurato il nuovo reparto di Osservazione Breve Intensiva

Ospedale di Santa Maria Nuova. Inaugurato il nuovo reparto di Osservazione Breve Intensiva

Ospedale di Santa Maria Nuova. Inaugurato il nuovo reparto di Osservazione Breve Intensiva
A tagliare il nastro l’assessore Stefania Saccardi. Il nuovo reparto, struttura operativa della medicina d’urgenza, affianca il Pronto soccorso dell’ospedale fiorentino nell’inquadramento e trattamento dei pazienti che non possono essere immediatamente dimessi. Tre posti letto sono dotati di “telemetria” per il monitoraggio cardiaco, h24.

Taglio del nastro dell’Osservazione Breve Intensiva nell’area dell’emergenza urgenza dell’ospedale di Santa Maria Nuova. Un nuovo reparto, struttura operativa della medicina d’urgenza, che affianca il pronto soccorso nell’inquadramento e trattamento di quei pazienti che non possono essere immediatamente dimessi.
 
A inauguralo l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme al Direttore generale dell’azienda sanitaria Toscana centro Emanuele Gori, ai consiglieri regionali Titta Meucci e Nicola Ciolini e al direttore dell’emergenza urgenza dell’ospedale Mauro Pratesi.
 
“Un grazie a tutti – ha detto Stefania Saccardi – questa è la risposta migliore a chi diceva che con la riforma sanitaria saremmo andati a chiudere ospedali e servizi. Invece, quasi ogni settimana inauguriamo qualcosa di nuovo e di bello, una sanità sempre più adeguata alle nuove tecnologie e sempre più rispondente alle esigenze dei cittadini. Ed è particolarmente bella questa nostra caratteristica, per cui edifici, come questo di Santa Maria Nuova, che tanti secoli fa erano destinati a pazienti fragili e malati, mantengono la loro destinazione, ma rinnovati, ristrutturati e attrezzati con tecnologie modernissime. Qui a Santa Maria Nuova – ha aggiunto – c’è un percorso museale di grandissimo valore, e ci sono percorsi di presa in carico di altrettanto valore. Qui si tiene insieme il rispetto dei valori artistici di questo luogo e la capacità di prendere in carico le persone malate e fragili. Con grande professionalità, modernità, alta tecnologia. E voglio sottolineare – ha concluso Saccardi – il valore di avere un ospedale con questa efficienza e con un’ottima organizzazione che tiene insieme tutte le professionalità, proprio nel cuore della città, per i fiorentini e per i tanti turisti”.
 
L’Osservazione Breve Intensiva (Obi) è una struttura operativa della Medicina D’Urgenza, che affianca il pronto soccorso nell’inquadramento e trattamento di quei pazienti che non possono essere immediatamente dimessi. Problematiche come ad esempio il dolore toracico, il trauma cranico, la cefalea, dolori addominali e coliche renali, ma anche le vertigini, le infezioni delle vie urinarie, gli episodi sincopali, alcuni tipi di aritmie, le reazioni anafilattiche diffuse e altre patologie previste, vengono osservate e trattate in Obi. Dal pronto soccorso i pazienti vengono trasferiti in Obi quando necessitano di approfondimenti diagnostici, che vengono effettuati al massimo entro due giorni. Tre posti letto sono anche dotati di “telemetria” per il monitoraggio cardiaco, h24, una tecnologia che sarà progressivamente incrementata.
 
Rappresenta quindi un modello di assistenza ospedaliera che evita il ricovero vero e proprio, con minori disagi per il malato, ma garantisce di effettuare, con ritmi clinici “intensivi”, cure e accertamenti: dal prelievo ematico alle consulenze specialistiche fino alla TC. Dopo due giorni il malato potrà infatti fare ritorno al proprio domicilio e proseguire le terapie o, se necessario, completare il percorso assistenziale in un altro reparto ospedaliero del Santa Maria Nuova.
 
Si stima che nel nuovo reparto verranno trattati circa 2mila pazienti l’anno in base ai ricoveri prima svolti nella degenza breve che era collocata al piano terra della struttura ospedaliera. Rappresenta quindi  l’ultima fase delle trasformazioni previste per l’area di emergenza e urgenza dell’ospedale fiorentino, iniziate con il trasferimento del pronto soccorso al piano terra con accesso diretto dalla Piazza e proseguite con la realizzazione dell’area di terapia intensiva al piano secondo, con la realizzazione dell’area di Osservazione Intensiva -Hdu.
 
Le opere di ristrutturazione interna dell’ospedale Santa Maria Nuova sono quindi in una fase avanzatadi realizzazione, e con l’apertura dei nuovi collegamenti verticali dedicati agli utenti esterni che saranno ultimati entro la prossima estate e del nuovo blocco operatorio, la cui attivazione è prevista per la primavera 2018, si concluderanno definitivamente  entro il 2019.

12 Aprile 2017

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