Ospedale Nola. Ordine medici Roma: “La misura è colma. Solidarietà incondizionata ai colleghi. De Luca si scusi pubblicamente”

Ospedale Nola. Ordine medici Roma: “La misura è colma. Solidarietà incondizionata ai colleghi. De Luca si scusi pubblicamente”

Ospedale Nola. Ordine medici Roma: “La misura è colma. Solidarietà incondizionata ai colleghi. De Luca si scusi pubblicamente”
Per l'OMCeO di Roma e Provincia, un determinato potere politico ha in questa occasione superato ogni limite di arroganza e prepotenza, ritiene sia giunto il momento di chiedere in modo chiaro alla politica perbene di restituire agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale l'autonomia  e l'indipendenza della propria professione e di questo chiede alla FNOMCeO di farsene carico

Il Consiglio Direttivo dei Medici e Odontoiatri di Roma e Provincia, nella seduta del 12 gennaio ha aderito, condividendo all'unanimità le valutazioni del Presidente dell’Ordine di Lucca, Quiriconi, che per primo si è espresso sui fatti di Nola.

Esprime solidarietà incondizionata ai colleghi dell'Ospedale di Nola incredibilmente perseguitati pur prodigandosi nell'assistere oltre mezzo milione di abitanti, disponendo dello 0,7 circa per mille di posti letto per malati acuti. Esprime anche sdegno per i vergognosi pronunciamenti del Governatore della Campania al quale si chiedono almeno pubbliche scuse.

"L'OMCeO di Roma e Provincia – si legge in una nota – esprime inoltre formale e pubblica richiesta agli Organi competenti di immediata revoca del provvedimento di sospensione assurdamente inflitto agli incolpevoli colleghi, vittime di un assetto organizzativo iniquo.L''OMCeO di Roma e Provincia invita tutti i Presidenti degli Ordini d'Italia ad aderire compatti ad un sit-in,  a forte significato simbolico tangibile di protesta e solidarietà, da tenere davanti alla sede del Governatore della Campania in una giornata da organizzare prossimamente".

"L'OMCeO di Roma e Provincia – prosegue la nota – , considerando che un determinato potere politico abbia in questa occasione superato ogni limite di arroganza e prepotenza, ritiene sia giunto il momento di chiedere in modo chiaro alla politica perbene di restituire agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale l'autonomia  e l'indipendenza in ordine agli aspetti tecnici ed organizzativi della propria professione e di questo chiede alla FNOMCeO di farsene carico".


 


 


Lorenzo Proia

13 Gennaio 2017

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