Ospedale Palestrina, donati 12 televisori dall’Associazione malati di reni per il reparto dialisi

Ospedale Palestrina, donati 12 televisori dall’Associazione malati di reni per il reparto dialisi

Ospedale Palestrina, donati 12 televisori dall’Associazione malati di reni per il reparto dialisi
Un televisore per ciascuno dei 12 posti letto dello storico reparto dialisi di Palestrina, attivo dal 1974, e che attualmente segue circa 60 persone, costrette a considerarlo come una seconsa casa. Il commissario straordinario della Asl Roma 5 Giuseppe Quintavalle: “Grazie alle associazioni si fanno passi in avanti nell’umanizzazione”.

Un televisore, con tanto di cuffia, per ognuno dei 12 letti del Reparto di Dialisi dell’Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina. Questo è il progetto portato avanti e realizzato dell’Associazione malati di reni rappresentata ieri mattina, in occasione della consegna, da Roberto Costanzi. "Un reparto storico e di qualità – si legge in una nota della Asl Roma 5 -, quello di Palestrina, attivo dal 1974, e che attualmente segue circa 60 persone, costrette a considerarlo quasi come una seconda casa".
 
“Si è trattato di un progetto condiviso – ha spiegato Costanzi -. I nuovi televisori, con staffe e cuffie, che hanno sostituito i quattro sempre donati da noi, sono stati acquistati a seguito di una raccolta fondi a cui hanno contributo gli utenti, i nostri soci e noi, con una quota del 5X1000. I vecchi quattro sono stati però riutilizzati: uno è stato posizionato nella sala peritoneale, un altro nella sala d’attesa del Reparto, il terzo in Pronto Soccorso e l’ultimo è stato installato nel centro di dialisi peritoneale dell’ospedale di Colleferro”.
 
“A nome di tutta l’Azienda ringrazio l’Associazione per tutto quello che fa da anni – ha commentato il commissario straordinario della Asl Roma 5, Giuseppe Quintavalle – Si è trattato di un gesto importante. I pazienti di questo reparto trascorrono tanto tempo qui, è come se fosse una seconda casa. Questo connubio tra Azienda e Associazione ha dato una mano a fare un ulteriore passo in più verso l’umanizzazione dei servizi. Ringrazio tutti gli operatori e i professionisti che sono riusciti a contribuire a far sentire queste persone come a casa, nella loro seconda casa. Approfitto con il ribadire che nessuno vuole abbandonare Palestrina: anzi. E questo ne è un esempio. Ci vuole tanto lavoro ma la strada è quella giusta e grazie alle associazioni possono essere intrapresi progetti per aumentare la qualità dei servizi”.
 

15 Dicembre 2018

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