Ospedale Spilimbergo. Riccardi: “L’attività non è in discussione”

Ospedale Spilimbergo. Riccardi: “L’attività non è in discussione”

Ospedale Spilimbergo. Riccardi: “L’attività non è in discussione”
Lo precisa il vicegovernatore in merito alla riorganizzazione di alcune specialità per incrementare gli interventi nelle sale operatorie. “Il blocco temporaneo di alcune attività nel periodo estivo è una cosa che è sempre accaduta nel tempo per consentire al personale di usufruire delle ferie”. Ma “i timori di depotenziamento dell'ospedale di Spilimbergo non abbiano alcuna ragione di esistere”.

“Come dimostra a chiare lettere, con numeri e non opinioni, il documento di sintesi redatto dai vertici dell'Asfo e che sarà la base per l'atto aziendale, l'attività dell'ospedale di Spilimbergo non è assolutamente in discussione. Inoltre il blocco temporaneo di alcune attività nel periodo estivo è una cosa che è sempre accaduta nel tempo per consentire al personale di usufruire delle ferie”. Lo ha assicurato il vicegovernatore della Regione con delega alla salute Riccardo Riccardi nel corso di un incontro svoltosi ieri a Spilimbergo su tematiche riguardanti il nosocomio locale. Alla presenza del sindaco della città del mosaico Enrico Sarcinelli, l'assessore alla salute Stefano Zavagno, l'europarlamentare Marco Dreosto e una rappresentanza dei primi cittadini del mandamento, la riunione è servita per fare il punto della situazione sull'attività del San Giovanni dei Battuti ma soprattutto per evidenziare quelle che saranno le prospettive future dell'attività ospedaliera.

Una nota diramata a fine incontro dalla Regione spiega che “leggendo alcuni passaggi del documento di sintesi, Riccardi ha evidenziato come i timori di depotenziamento dell'ospedale di Spilimbergo non abbiano alcuna ragione di esistere”. In particolare il vicegovernatore ha spiegato, tra l'altro, che “per la chirurgia e l'ortopedia, si procederà ad una riorganizzazione delle sale operatorie, cosa che permetterà di incrementare l'attività nell'arco di 5 giorni della settimana per 12 ore al giorno, con l'acquisizione di nuovi specialisti e l'organizzazione di una ragionata turnazione dei chirurghi presenti. In particolare per la seconda specialità, si intende far diventare Spilimbergo sede di eccellenza per quanto riguarda gli interventi dedicati alla chirurgia della spalla e del ginocchio”.

La medicina interna, che era stata riconvertita durante il periodo della pandemia in reparto Covid, “ha ripreso la sua naturale funzionalità – ha detto Riccardi – con 30 dei 35 posti a disposizione. Nei prossimi mesi verrà rinforzata con l'arrivo di nuovi medici e personale di assistenza per la presa in carico di pazienti che non necessitano il ricovero in ospedali hub. Inoltre il pronto soccorso verrà gestito dal personale medico interno con supporto di professionisti esterni, mentre è in corso di formalizzazione l'incarico di responsabile medico del pronto soccorso e verrà stabilizzato il personale con medici dell'azienda. Infine la struttura verrà a breve potenziata con implementazione già finanziata nel piano regionale dell'emergenza urgenza e previsto anche un adeguamento della piazzola per l'atterraggio diurno dell’elicottero”.

Sul fronte del blocco temporaneo dell'attività interventistica durante il mese di agosto il vicegovernatore ha spiegato che "quest'anno non accadrà nulla di diverso da quanto è già successo in passato. Per consentire al personale di godere delle ferie, per il solo mese di agosto ci sarà uno stop temporaneo dell'attività, che riprenderà a regime dal mese di settembre. Sul tema si sono fatte un sacco di inutili strumentalizzazioni poiché questo modo di operare non è di oggi ma ha avuto a che fare con le varie amministrazioni che si sono susseguite negli anni”.

Infine il vicegovernatore ha compiuto un passaggio sulle vaccinazioni. “Lavoreremo intensamente – ha detto Riccardi – per cercare di aumentare il più possibile le inoculazioni e recuperare così una decina di punti percentuali. Aderire alla campagna di vaccinazione è uno degli obiettivi più importanti perché con l'aumento delle varianti, soprattutto la delta, immunizzare le persone più anziane significa non mettere di nuovo a rischio la tenuta degli ospedali. Aumenteremo gli investimenti sull'attività di sequenziamento, faremo degli studi per capire l'origine del contagio e prenderemo, se sarà necessario, misure importanti sulle quarantene per evitare una eventuale diffusione incontrollata del virus”.

29 Giugno 2021

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