Ospedali di Comunità, in Lombardia ce ne saranno 11 in più 

Ospedali di Comunità, in Lombardia ce ne saranno 11 in più 

Ospedali di Comunità, in Lombardia ce ne saranno 11 in più 
Andranno a potenziare la rete dei 63 Ospedali di Comunità (OdC) già previsti dal Pnrr. Bertolaso: “L'individuazione dei bisogni dei pazienti avverrà in sinergia con le strutture ospedaliere e con i mmg che rappresenteranno il concreto collegamento degli OdC con i pazienti sul territorio. Alla buona riuscita di questa rete contribuiranno anche i gestori privati che vorranno partecipare alle manifestazioni di interesse indette dalle ATS”.

In Lombardia saranno realizzati altri 11 Ospedali di Comunità per complessivi 220 posti letto. Andranno a potenziare la rete dei 63 Ospedali di Comunità già previsti dal Pnrr. Nello specifico 2 avranno sede nel territorio dell’Ats Città Metropolitana di Milano, 3 nell’area dell’Ats Insubria, 2 Ats Brianza, 3 Ats Brescia e 1 Ats Bergamo. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che riguarda l’organizzazione dei nuovi Ospedali di Comunità e i criteri di accreditamento, le modalità organizzative e di partecipazione alle assegnazioni dei contratti di gestione.

Le Ats dovranno pubblicare le manifestazioni d’interesse rivolte a soggetti pubblici dell’area ‘non intercompany’ (enti pubblici diversi da Asst, Irccs e Ats, ad esempio le Aziende per i Servizi alla Persona, i Comuni ecc) e privati per la gestione degli Ospedali.

“Si tratta di un atto importante – sottolinea Bertolaso – che si inserisce nel nostro progetto di rinnovamento della sanità territoriale. L’Ospedale di Comunità svolge una funzione intermedia tra la domiciliarità e il ricovero ospedaliero e contribuisce all’obiettivo della presa in carico sul territorio non solo del bisogno della persona in condizione di cronicità e fragilità ma anche della sua famiglia”.

“L’Ospedale di Comunità – aggiunge l’assessore – è una struttura di ricovero breve per i pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica per eventi acuti minori o per la riacutizzazione di patologie croniche. L’individuazione dei bisogni dei pazienti avverrà in sinergia con le strutture ospedaliere e con i Medici di Medicina Generale che rappresenteranno il concreto collegamento degli Ospedali di Comunità con i pazienti sul territorio. Alla buona riuscita di questa rete contribuiranno anche i gestori privati che vorranno partecipare alle manifestazioni di interesse indette dalle ATS”.

L’Ospedale di Comunità, ricorda infine la nota, “eroga ricoveri brevi con lo scopo di prevenire ricoveri inappropriati in degenze per acuti; stabilizzare e accompagnare il paziente verso il domicilio, o altre soluzioni di lungodegenza (RSA/RSD) al termine del ricovero in una degenza per acuti. E ancora aumentare la consapevolezza, nonché la capacità di auto-cura dei pazienti e del familiare o caregiver, attraverso la formazione e l’addestramento alla migliore gestione possibile delle nuove condizioni cliniche e terapeutiche”.

06 Dicembre 2023

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