Ospedali. Sul sito Agenas tutte le performance. Ma le vedranno solo gli addetti

Ospedali. Sul sito Agenas tutte le performance. Ma le vedranno solo gli addetti

Ospedali. Sul sito Agenas tutte le performance. Ma le vedranno solo gli addetti
Sbarca sul web, ma con accesso limitato alle sole istituzioni del Ssn, il Programma nazionale esiti degli ospedali pubblici e privati. Al momento, infatti, non è previsto l'accesso al pubblico ai risultati perché considerati troppo complessi per essere divulgati ai cittadini.

Guai a chiamarle "pagelle" ma, bene o male, di questo si tratta. Stiamo parlando del Programma nazionale esiti (Pne), gestito da Agenas per conto del Ministero della Salute, che esamina le performance di tutte le istituzioni sanitarie italiane accreditate dal Ssn, dedotte dall'analisi dei risultati delle Sdo 2005/2010.
 
"La nuova edizione del Pne – scrive il ministro della Salute Balduzzi nella lettera inviata a tutte le Regioni (in allegato) – contiene alcune rilevanti modifiche di analisi e consultazione e, come negli anni precedenti, valuta gli esiti dell'assistenza ospedaliera sia dal punto di vista dei produttori di servizi, che da quello delle Asl, titolari delle funzioni di tutela della salute della popolazione".
 
A mettere le mani avanti sul carattere non comparativo del Pne è comunque lo stesso ministro che specifica: "E' rilevante sottolineare come il Pne non produce alcuna valutazione comparativa tra servizi sanitari regionali", anche se, aggiunge, si può "comunque osservare che la variabilità degli esiti tra ospedali e Asl è molto più forte di quella tra Regioni".
 
E poi, a rafforzare ancor più il concetto che non si tratta di pagelle, aggiunge: "Tutte le iniziative di comunicazione e discussione hanno sottolineato che i risultati di Pne, nella loro attuale forma e modalità di pubblicazione, hanno l'obiettivo di supportare programmi di auditing clinico ed organizzativo e non costituiscono in alcun modo giudizi, pagelle, graduatorie".
Ma in ogni caso, è sempre Balduzzi a sottolinearlo "I risultati dell'analisi confermano la presenza di forte eterogeneità degli esiti delle cure sia tra ospedali che tra Asl, fornendo elementi conoscitivi importanti per supportare i processi decisionali di miglioramento dell'efficacia e dell'equità del Ssn".
 
Tuttavia al momento questi dati non saranno resi pubblici. L'accesso sarà infatti limitato ai soli soggetti istituzionali perché, spiega sempre il ministro "i risultati sono analizzati e presentati, nella forma attuale, ad un notevole livello di complessità scientifica, che richiede competenze professionali di interpretazione e di valutazione", per questo, aggiunge "non sono in alcun modo adatti ad una pubblicazione a livello di popolazione".
 
Tutto top secret, dunque? Forse no, perchè, questo almeno l'auspicio di Balduzzi, " la comunicazione di questi risultati a tutti i livelli di governo e di gestione del Ssn, comporta una disponibilità alla circolazione di queste valutazioni per migliaia di professionisti e gestori delle strutture del Ssn".
In futuro, tuttavia, le cose potrebbero cambiare perché, scrive ancora il ministro "Agenas è incaricata di sviluppare, in collaborazione con il ministero della Salute e le Regioni, un programma di comunicazione ai cittadini, basato su un portale web dedicato, inizialmente focalizzato sull'assistenza ospedaliera" con informazioni dettagliate, comprese quelle sugli esiti delle prestazioni erogate.
 
Ecco, in ogni caso, la nota dell'Agenas che chiarisce quali sono i soggetti autorizzati e le relative modalità di accesso per visualizzare i risultati del Pne:
 
"La valutazione delle attività di assistenza di tutti gli ospedali italiani è accessibile a tutte le Regioni italiane, attraverso username e password riservate, e a tutte le Aziende sanitarie e tutti i soggetti erogatori accreditati, attraverso una procedura di registrazione attivata dal 15 febbraio sul sito web PNE http://151.1.149.72/pne10/ (visualizzabile anche dalla homepage di Agenas). Per ottenere le credenziali è necessario che la domanda di registrazione provenga da un indirizzo e-mail istituzionale delle aziende del Ssn".
 

17 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...