PA Bolzano. Aborto, nel 2015 scese dell’1,7% le Ivg e del 14% quelli spontanei. Lo studio Astat

PA Bolzano. Aborto, nel 2015 scese dell’1,7% le Ivg e del 14% quelli spontanei. Lo studio Astat

PA Bolzano. Aborto, nel 2015 scese dell’1,7% le Ivg e del 14% quelli spontanei. Lo studio Astat
Gli interventi di interruzione volontaria di gravidanza sono stati in totale 517. Il 43,7% ha riguardato donne straniere. A ricorrere all’Ivg sono state nel 45,4% dei casi donne in età compresa tra i 25 ed i 34 anni e nel 5,8% donne con meno di 20 anni. Gli aborti spontanei per i quali si è reso necessario il ricovero in strutture pubbliche o private sono stati 618. Lo studio

Sono in diminuzione i casi di aborto spontaneo e interruzione volontaria di gravidanza in Alto Adige. Lo rileva uno studio dell'Astat (l'Istituto provinciale di statistica) secondo il quale, nel 2015, le Ivg sono state 517, cioè l’1,7% in meno dell’anno precedente , e gli aborti spontanei 618, pari al 14% in meno rispetto al 2014.

Per le interruzioni volontarie di gravidanza, lo studio registra che il 40% delle donne che si sono sottoposte a questo tipo di intervento erano straniere. In generale, le donne che sono ricorse all’aborto legale in provincia di Bolzano nel 2015 sono in prevalenza nubili, con una percentuale pari al 58,6% contro il 34,2% delle coniugate ed il 7,2% delle separate, divorziate o vedove.

Nel 2015 il 41,0% delle donne, al momento dell’interruzione volontaria di gravidanza, non aveva figli, mentre il 16,6% aveva un figlio ed il 42,4% più di uno. Il 27,5% ha dichiarato di aver interrotto in passato, almeno una volta, volontariamente la gravidanza ed il 16,8% di aver subito almeno un aborto spontaneo. La percentuale di IVG effettuate da donne straniere con precedente esperienza abortiva è risultata pari al 36,7% contro il 20,3% di quelle italiane.
La distribuzione percentuale per classe di età ha evidenziato un maggior ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza tra le donne in età compresa tra i 25 ed i 34 anni (45,4%). Il 12,6% delle interruzioni volontarie di gravidanza riguarda donne con almeno 40 anni, mentre le donne con meno di 20 sono pari al 5,8%.

Il 24,2% delle interruzioni volontarie di gravidanza si è verificato entro l’ottava settimana di gestazione, mentre il 51,5% si è verificato tra la nona e la decima settimana. L’8,3% dei casi riguarda gravidanze interrotte dopo la dodicesima settimana in seguito a risultati sfavorevoli delle analisi prenatali o per patologie materne.

Per quanto riguarda la modalità d’intervento farmacologico mediante la doppia somministrazione di Mifepristone (RU486) e prostaglandine, la sua applicazione ha riguardato solo lo 0,8% dei casi.

Per quanto concerne i casi di aborto spontaneo per i quali si era reso necessario il ricovero in strutture ospedaliere pubbliche o private della provincia di Bolzano, si è passati dai 719 del 2014 ai 618 nel 2015, con un decremento percentuale del 14%.
L’innalzamento dell’età procreativa rappresenta, secondo lo studio, “il fattore di rischio più rilevante di abortività spontanea; ad esempio il rapporto di abortività riferito alle donne con più di 40 anni (334,2) è più del doppio rispetto alla classe di età precedente 35-39 anni (151,3). Da sottolineare il rischio delle giovanissime tra 15 e 19 anni (150,0) che sperimentano livelli di abortività spontanea molto superiori rispetto alle classi di età 25-29 (64,8) e 30-34 (94,3)”.

Nel 2015 l’età media della donna al momento dell’aborto si attesta a 34,2 anni: tra le donne con cittadinanza italiana prevalgono quelle in età più avanzata (52,8% dai 35 anni in poi), mentre tra quelle straniere prevalgono le donne più giovani (29,3% sotto i 30 anni).
Il fenomeno dell’abortività spontanea si caratterizza per una forte concentrazione degli eventi nelle prime settimane di gestazione. I dati del 2015 indicano, infatti, che il 71,3% delle gravidanze terminate precocemente per la morte del feto, è avvenuto nelle prime dieci settimane di gestazione. Il numero di settimane di gestazione si mantiene costante nel tempo attestandosi dunque su un valore medio pari a dieci settimane.

L’intervento per aborto spontaneo ha richiesto nell’83,0% dei casi una giornata di ricovero con la formula day hospital. Il raschiamento rappresenta la tecnica più utilizzata (73,9%). Permane elevato il ricorso all’anestesia generale (95,6%).

28 Aprile 2016

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