Parte dallʼospedale di Fucecchio il modello aziendale chirurgico voluto da Rossi e Saccardi

Parte dallʼospedale di Fucecchio il modello aziendale chirurgico voluto da Rossi e Saccardi

Parte dallʼospedale di Fucecchio il modello aziendale chirurgico voluto da Rossi e Saccardi
Ottimizzazione delle sale operatorie e delle apparecchiature e massimo coinvolgimento del personale per ridurre le liste d’attesa. All’Ospedale di Fucecchio il modello aziendale chirurgico voluto da Rossi e Saccardi da replicare in tutta l’Azienda

Ottimizzazione delle sale operatorie che saranno utilizzate 7 giorni su 7, coinvolgimento del personale dipendente, acquisto di prestazioni aggiuntive dalla libera professione ed efficientamento delle apparecchiature. Parte dall’ospedale di Fucecchio il modello aziendale chirurgico voluto fortemente dal Governatore della Toscana Enrico Rossi e dall’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. Lo annuncia il Direttore Generale dellʼAsl Toscana Centro Paolo Morello Marchese che, proprio mercoledì scorso, si è recato nel presidio San Pietro Igneo, dov’è presente la più importante attività chirurgica protesica dell’Azienda Usl Tc.

“Sia Rossi che Saccardi –spiega Morello Marchese – intendono affrontare il problema delle liste d’attesa con decisione coinvolgendo al massimo il personale dipendente, dai medici agli infermieri agli operatori tecnici, per ottenere il maggior numero di prestazioni da offrire ai cittadini, sia in regime istituzionale sia aggiungendo quelle dell’attività libero professionale che verrà contrattualizzata con i professionisti dell’Azienda; è inoltre prevista –una riorganizzazione, funzionale e gestionale per sfruttare il più possibile le sale operatorie; questa tipologia di modello, in parte già applicata al Centro protesico di Fucecchio, sarà replicata nelle nostre nove chirurgie aziendali”.

Con le attuali due sale operatorie e 40 posti letto il Centro Artoprotesico di Fucecchio, dove già da tempo operano i chirurghi ortopedici provenienti dagli altri ospedali, ha ridotto la lista d’attesa del 50%: di recente, inoltre, è stata introdotta sperimentalmente anche la chirurgia robotica per gli interventi al ginocchio.

Per raggiungere la massima efficienza si punta a fare ancora di più con investimenti mirati per potenziare gli spazi operatori e quindi l’efficienza organizzativa nel suo complesso che ha già risentito delle azioni di miglioramento fin qui attuate. A breve il Dg incontrerà il Sindaco Alessio Spinelli: insieme valuteranno il consolidamento dei progressi in relazione a quanto indicato dal Presidente della Toscana e dall’Assessore regionale alla salute.

Per raggiungere gli obiettivi programmati c’è stato anche un cambio direzionale nella struttura: a Roberto Virgili è stata affidata la direzione del Centro e a Massimiliano Marcucci la guida del dipartimento interaziendale e la ricerca per i suoi diretti rapporti con l'Università degli Studi di Firenze oltre alla formazione degli specializzandi.

In pratica è stata applicata la Legge di Riforma Regionale del 2015, che ha modificato, anche se parzialmente, il precedente modello organizzativo. “E’ stato necessario farlo –ha detto Morello – perché, per ottimizzare ulteriormente l’attività ortopedica, che costituisce la sostanziale funzione del presidio medesimo, era necessario che tutto il personale medico, del comparto addetto all'assistenza seguisse le regole del modello organizzativo aziendale”.

La nuova riorganizzazione ha permesso ai chirurghi provenienti dagli altri reparti di ortopedia aziendali di poter svolgere l'attività protesica anche presso il presidio ospedaliero San Pietro Igneo, per aumentare gli interventi operatori. L'ospedale fucecchiese si prepara, dunque, con Virgili ad un rinnovato rilancio forte dell'esperienza consolidata in questi anni grazie al contributo del professor Marcucci che ha fatto del Centro un’eccellenza. Ora l’obiettivo è pervenire all’effettuazione della protesi in lista d’attesa entro sei mesi dalla prenotazione.

21 Giugno 2018

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