Partorisce in ambulanza a Castellarano e si riapre la polemica sulla chiusura dei punti nascita

Partorisce in ambulanza a Castellarano e si riapre la polemica sulla chiusura dei punti nascita

Partorisce in ambulanza a Castellarano e si riapre la polemica sulla chiusura dei punti nascita
La donna, a 39 settimane di gestazione, era stata presa in carico dall’ambulatorio della gravidanza a rischio dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Colpita nella notte dalle contrazioni, ha chiamato il 112 a travaglio già avanzato. Alle ore 7 il parto in ambulanza “con piena assistenza medica ed infermieristica” e “senza problemi di rilievo”, evidenzia l’Ausl di Reggio. Nella provincia i parti avvenuti in sede extraospedaliera non programmati sono stati 7 nel 2015, 7 nel 2016, 6 nel 2017 e 4 nel primo semestre nel 2018.

Mentre in Emilia Romagna prosegue l’acceso dibattito politico sugli sforzi da compiere per la riapertura dei punti nascita, una donna ha partorito martedì mattina in ambulanza. Vicenda che ha alimentato ancora di più la discussione sulla distanza che divide le donne in gravidanza dagli ospedali. In realtà, come precisa in una nota l’Ausl di Reggio Emilia, non si è trattato di un parto precipitoso. La donna, infatti, avrebbe aspettato ben 3 ore prima di chiamare il 112, che è stato dunque allertato in fase di travaglio molto avanzato. Si è trattato comunque di un parto avvenuto “senza rischi particolari e senza complicazioni” e ora mamma e bimbo stanno bene.

L’evento, riferisce la nota dell’Ausl, ha interessato una donna già nota al Consultorio di Castelnovo Monti e censita tra le gravidanze residenti nel distretto montano. “La donna, a 39 settimane di età gestazionale, era stata presa in carico dall’ambulatorio della gravidanza a rischio dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per l’espletamento del parto ed aveva già effettuato due accessi in quella sede”.

Nella notte tra lunedì e martedì, “intorno alle ore 3.00, al manifestarsi delle contrazioni, la donna ha cercato, invano, di mettersi in contatto col marito, che era al lavoro. Intorno alle 6.00, a travaglio già ampiamente avanzato, la signora ha chiamato il 112 ed allertato i sanitari. L’automedica è quindi partita immediatamente alla volta del domicilio della Signora. All’arrivo dell’ambulanza la Signora è stata presa in carico dal medico e dai sanitari e l’ambulanza, vista l’imminenza del parto, si è diretta verso l’Ospedale Sassuolo, il più vicino e quindi quello raggiungibile più velocemente”.

Alle ore 7.15 a Castellarano però il parto è avvenuto all’interno dell’ambulanza “con piena assistenza medica ed infermieristica, senza problemi di rilievo ed è nato un bambino di peso appropriato con buon adattamento neonatale”, sottolinea la Ausl.

Successivamente l’ambulanza ha proseguito alla volta dell’Ospedale di Sassuolo dove la madre ed il neonato, “entrambi in ottima salute”, sono stati presi in carico dall’équipe ostetrica e pediatrica.

“Si è trattato – evidenzia dunque l’Ausl – di un parto avvenuto in sede extraospedaliera senza rischi particolari e senza complicazioni. Non si è trattato di un parto precipitoso e anche in quel caso non sarebbe mutato il comportamento dei sanitari e l’organizzazione dell’emergenza-urgenza”

Secondo i dati diffusi dall’Ausl, nella provincia i parti avvenuti in sede extraospedaliera non programmati sono stati 7 nel 2015, 7 nel 2016, 6 nel 2017 e 4 nel primo semestre nel 2018.

20 Dicembre 2018

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