Patto per la Salute. Maroni: “Per ora molte criticità e nessuna certezza sulle risorse”

Patto per la Salute. Maroni: “Per ora molte criticità e nessuna certezza sulle risorse”

Patto per la Salute. Maroni: “Per ora molte criticità e nessuna certezza sulle risorse”
Il presidente della Lombardia interviene dal seminario delle Regioni dedicato al Patto in corso a Roma. "Tante le criticità emerse: certezza dei finanziamenti, delle regole e del ruolo stesso delle regioni". Per Maroni c'è: "Un disegno molto chiaro di questo Governo per svuotare le Regioni di funzioni, sia sul fronte della sanità che su quello delle riforme, e sottrarre risorse".

Sembra sempre più impervio il cammino del Patto per la salute. Almeno a sentire le anticipazioni offerte dal presidente della Lombardia, Roberto Maroni, a margine del seminario tra i presidenti delle Regioni in corso a Roma e dedicato proprio a fare il punto sul Patto. Per Maroni non solo le criticità sono molte, ma c’è un disegno ben preciso del Governo: voler tornare al centralismo svuotando le Regioni di potere e risorse. 
 
“Sul nuovo Patto per la Salute – ha detto il presidente della Lombardia – sono state tante le criticità emerse: certezza dei finanziamenti, delle regole e del ruolo stesso delle regioni. Vedo un disegno molto chiaro di questo Governo che è quello di svuotare le Regioni di funzioni, sia sul fronte della sanità che su quello delle riforme, e sottrarre risorse. È un disegno che io intendo contrastare. Per questo mi attiverò in Parlamento affinché gli esponenti  del centro destra si oppongano. C’è una spinta allo svuotamento del sistema democratico e un ritorno ad un riaccentramento di competenze e di risorse che riporta ai fasti, anzi ai 'nefasti', del centralismo più duro. Anche la mancata definizione delle risorse per il Patto non è casuale – ha concluso Maroni – e rientra in questo disegno che porta a un indebolimento progressivo delle Regioni: dal momento che la sanità è materia di competenza regionale e la responsabilità anche, poi saremo noi a dover rispondere ai cittadini”.

25 Settembre 2013

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