Percorsi assistenziali tra ospedale e territorio. Si potenzia l’esperienza della Asl Roma 3

Percorsi assistenziali tra ospedale e territorio. Si potenzia l’esperienza della Asl Roma 3

Percorsi assistenziali tra ospedale e territorio. Si potenzia l’esperienza della Asl Roma 3
Ad illustrarli il Dg De Salazar, nel corso di un convegno sul tema svolto nel fine settimana ad Ostia. “Ciò che fino a poco tempo fa questa era soltanto una narrazione, oggi è una realtà, come dimostra il servizio di cardiologia del Grassi, che ha in cura 700 pazienti in telemedicina. Una nuova implementazione da qui a breve si avrà con la cura visiva, cioè la centrale operativa che segue e smista i pazienti a distanza potrà interagire direttamente a casa”.

Si è svolto sabato 10 novembre presso il Polo Natatorio di Ostia, promosso dall’ASL Roma 3, un interessante e partecipato convegno dal titolo “Percorsi assistenziali e tra ospedale e territorio” per focalizzare la centralità strategica del Patto per la Salute tra Stato e Regioni cioè la vera integrazione sinergica e paritaria tra servizi ospedalieri e presidi sanitari e sociosanitari distrettuali.

A quarant’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale era ed è questa la riforma “rivoluzionaria” delle due gambe con pari tonicità, cioè l’ospedale ed il distretto sociosanitario, con le quali avrebbero dovuto camminare le Aziende Sanitarie ed ora finalmente si sta realizzando in forma sempre più estesa nel Paese.

Unica della Provincia romana scampata ai grandi accorpamenti decisi ed attuati dalla Regione, comprendente il Comune di Fiumicino e tre Municipi romani, quello di Ostia oltre il GRA che per dimensioni e popolazioni potrebbe essere, se comune a sé, la seconda città del Lazio e due entro il GRA sino alle mura di Porta Portese, Monteverde e Portuense, l’ASL Roma 3, proprio per la sua specificità, persegue l’obiettivo del rapporto sempre più stretto tra territorio ed ospedale e con questo convegno ha voluto suggellare questa strategia.

Ha commentato il prof. Fabrizio Ammirati, direttore scientifico del convegno e primario della UOC Cardiologia dell’Ospedali G.B.Grassi che questo è un evento divenuto ormai un appuntamento annuale costante per creare un link tra l'ospedale ed il distretto sociosanitario con la sua articolazione di medici di famiglia, pediatri di base, specialisti ambulatoriali in grado di sviluppare un continuum terapeutico diagnostico che iniziando dal territorio vada in ospedale per le prestazioni più specialistiche ritornando al territorio dove il cittadino viene seguito. Inoltre ha affermato che è fondamentale che i professionisti di questo sistema si parlino e condividano i percorsi soprattutto sulle patologie più importanti ed è rilevante che partecipino attivamente sia come relatori che come uditori non solo i medici dell' ospedale ma anche i medici di famiglia che sono fondamentali per il buon funzionamento della sanità del nostro paese, il  tutto finalizzato al miglioramento della capacità di “produzione di salute” da parte dell’Azienda Sanitaria Roma 3.

Novità fondamentali e rilevanti sono state annunciate e delineate dal Direttore Generale dell’ASL Roma 3, dott. Vitaliano De Salazar per l’implementazione delle attività oggetto dell’evento, in particolare, attraverso l’avvio della telemedicina che sicuramente è un sistema ideale e funzionale per migliorare questo rapporto tra ospedale e territorio. Ha affermato infatti il Direttore Generale Vitaliano De Salazar che le cure devono spostarsi sempre più sul territorio e se fino a poco tempo fa questa era soltanto una narrazione, oggi è una realtà infatti il servizio di cardiologia del Grassi ha in cura 700 pazienti in telemedicina. Una nuova implementazione da qui a breve si avrà con la cura visiva cioè la centrale operativa che segue e smista i pazienti a distanza potrà interagire direttamente a casa; Ostia è una realtà che oggi sta diventando sotto questo aspetto ed in queste materie un polo di riferimento per tutta la Regione, ha dichiarato il dott. De Salazar.

Il Direttore ha poi ricordato che diviene centrale e strategico che medici del territorio e dell’ospedale debbano avere obiettivi condivisi e che l’obiettivo di deospedalizzare quanto più possibile presupponga ,quale mission di governance, la riforma dei distretti sociosanitari.

Per concludere, l’implementazione del rapporto sinergico tra ospedale e territorio, oltre che di attualità, è di estremo interesse perché il progresso della medicina attraverso la definizione di specifici percorsi clinici è funzionale a trovare una soluzione al problema di salute: questo lo si può fare solo se c'è una grande e proficua collaborazione tra tutti gli specialisti e gli attori che gestiscono il percorso diagnostico terapeutico sia nelle strutture ospedaliere che in quelle distrettuali.

Saverio Proia

Saverio Proia

12 Novembre 2018

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