Piemonte. Alle Molinette di Torino effettuati 2500 trapianti fegato. E’ record europeo

Piemonte. Alle Molinette di Torino effettuati 2500 trapianti fegato. E’ record europeo

Piemonte. Alle Molinette di Torino effettuati 2500 trapianti fegato. E’ record europeo
Il traguardo è stato raggiunto ieri e ha permesso di scavalcare i centri inglesi. Il primo trapianto fu eseguito il 10 ottobre del 1990. Da allora hanno beneficiato dell'operazione anche 133 bambini. L'età media dei pazienti trapiantati è stata di 56 anni e il 73% di sesso maschile.

Ieri L’Ospedale Molinette di Torino ha raggiunto quota 2500 trapianti di fegato, stabilendo così il nuovo record europeo. Lo rende noto in un comunicato la stessa struttura. “Il Centro Trapianto di fegato ‘Sergio Curtoni, diretto dal professor Mauro Salizzoni, è ora al vertice in Europa per numero di trapianti effettuati e per dati di sopravvivenza. Sono stati scavalcati i centri inglesi fino a poco tempo fa al top europeo”.
Il traguardo dei 2500 interventi è stato tagliato appunto ieri, quando “è stata trapiantata un giovane donna affetta da una malattia rara 'l’amiloidosi', che ha ricevuto la parte destra (o split destro) di un fegato prelevato ad una giovane donna deceduta per emorragia cerebrale all’ospedale Maria Vittoria di Torino”.

Il primo trapianto di fegato presso l’ospedale torinese fu effettuato il 10 ottobre del 1990 dall’equipe del professor Salizzoni. Delle 2500 operazioni eseguite da allora, 120 sono state di un solo segmento del fegato (o trapianti split), per favorire il trapianto in pazienti pediatrici o giovani adulti, e consentire il trapianto a più pazienti, 45 trapianti sono stati eseguiti in combinazione anche con il rene, 2 in combinazione con il pancreas, 1 assieme al polmone, 6 trapianti di tipo domino. Sono 133 i bambini che hanno beneficiato in questi anni di trapianti pediatrici, alcuni dei quali da donatore adulto (cadavere o vivente) tramite la tecnica della resezione di parte del fegato. Molti di loro hanno ricevuto il trapianto a pochi mesi dalla nascita. Ad oggi l'età media dei pazienti trapiantati è stata di 56 anni e il 73% di sesso maschile.

“Il Centro di Torino, che occupa la prima posizione per numero di trapianti – sottolinea la nota – dimostra risultati ottimali anche dal punto di vista della sopravvivenza: il 92% dei pazienti adulti è vivo ad un anno dal trapianto, e circa l'80% a 5 anni. Nel caso dei bambini, la sopravvivenza ad un anno è pari a 97,5%. Il tempo di attesa medio prima del trapianto è di circa 2 mesi. In questo momento sono 56 i pazienti in lista di attesa. La maggior parte dei pazienti che viene inserita in lista riceve quindi in breve tempo il trapianto e ciò rende le liste di attesa contenute”.
 
 

27 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...