Piemonte. Ex Opg. Al via protocollo d’intesa tra Regione, Corte Appello Torino e Procura

Piemonte. Ex Opg. Al via protocollo d’intesa tra Regione, Corte Appello Torino e Procura

Piemonte. Ex Opg. Al via protocollo d’intesa tra Regione, Corte Appello Torino e Procura
L'intesa prevede due milioni di euro in più ai dipartimenti di salute mentale per il superamento delle criticità  degli Ospedali psichiatrici e per limitare gli inserimenti nelle Rems.  Impegna inoltre le parti a promuovere, congiuntamente, iniziative di formazione e periodici incontri di aggiornamento e di informazione destinati a giudici, medici e operatori sanitari.

“Il protocollo d’intesa siglato dalla Regione con la magistratura rappresenta un importante tassello dell’impegno della nostra Regione nel percorso di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. In Piemonte applichiamo la legge ed abbiamo individuato due strutture sanitarie extraospedaliere (Rems), una delle quali già attiva a Bra, destinate ad accogliere le persone a cui sono applicate le misure di sicurezza detentiva, ma nel contempo lavoriamo perché nel medio periodo si possa contenere l'uso delle Rems proprio con misure alternative, che i nostri Dipartimenti di salute mentale applicheranno proprio grazie allo strumento del protocollo con la magistratura”: così ha dichiarato il Presidente, Sergio Chiamparino, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra la Corte d’Appello di Torino, la Procura generale presso la Corte d’Appello e la Regione Piemonte che definisce termini e modalità in merito all’esecuzione delle misure di sicurezza applicate, in via definitiva o provvisoria, nei confronti dei soggetti affetti da vizio parziale o totale di mente.

“Attualmente in Piemonte già 400 pazienti sono seguiti in alternativa alla detenzione – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – e in questa materia serve collaborazione tra la sanità e la giustizia. Per questo aumenteremo di 2 milioni lo stanziamento ai Dipartimenti di Salute mentale per questo progetto”.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente della Corte d’Appello di Torino, Arturo Soprano, dal Procuratore Generale della Repubblica, Marcello Maddalena e dal Presidente della Sezione GIP del Tribunale di Torino Francesco Gianfrotta. Erano presenti anche il Garante regionale delle carceri Bruno Mellano e il responsabile regionale Assistenza sanitaria e socio sanitaria Vittorio Demicheli.
Il protocollo è uno strumento che definisce le modalità di collaborazione e collegamento tra i servizi sul territorio e la magistratura ordinaria, in modo da individuare le soluzioni più appropriate e di presa in carico di tali soggetti sia dal punto di vista clinico sia da quello di contenimento della pericolosità sociale. Impegna le parti a promuovere congiuntamente, iniziative di formazione e periodici incontri di aggiornamento e di informazione destinati a giudici, medici e operatori sanitari.
 

15 Dicembre 2015

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