Piemonte. Ospedale di Susa, botta e risposta tra Batzella (M5S) e Asl TO3 sulla pavimentazione da rifare

Piemonte. Ospedale di Susa, botta e risposta tra Batzella (M5S) e Asl TO3 sulla pavimentazione da rifare

Piemonte. Ospedale di Susa, botta e risposta tra Batzella (M5S) e Asl TO3 sulla pavimentazione da rifare
La consigliera denuncia come “dopo appena 4 anni” dall’apertura del reparto di Medicina, la pavimentazione presentava “gravi avvallamenti che potevano creare problemi alla sicurezza dei pazienti e dei lavoratori”. La Asl replica: “Problema nei corridoi, come conseguenza dell’intenso passaggio di letti e macchinari pesanti. Costi di manutenzione molto contenuti, nessun disagio per operatori e pazienti”.

Botta e risposta tra la consigliera del Movimento 5 Stelle Stefania Batzella e la Asl To3. Al centro delle polemiche, i lavori di una parte della pavimentazione del reparto di Medicina situato al secondo piano dell’ospedale di Susa. “Il nuovo reparto di medicina è attivo e funzionante da febbraio 2012 e dopo appena 4 anni si è dovuto procedere alla nuova pavimentazione, in quanto la pavimentazione in linoleum presentava gravi avvallamenti che potevano creare problemi alla sicurezza dei pazienti e dei lavoratori. Peccato, che la ditta che ha eseguito i lavori è fallita e quindi l' Asl non può piu' rivalersi sulla stessa e dovrà sostenere il costo delle spese utilizzando altri soldi pubblici ovvero i soldi dei cittadini che regolarmente pagano le tasse”, denuncia la consigliera, che rivolge “un appello all’assessore alla sanità Antonio Saitta e all’Asl in questione, affiché ci siano maggiori controlli e un monitoraggio costante sugli appalti nell' edilizia sanitaria piemontese”.
 
Ma Batzella, che si era recata all'ospedale per vedere lo stato dei lavori, denuncia anche la mancata disponibilità della direzione della struttura a concedere l'ingresso, "nonostante avessi fatto regolare richiesta verbale in direzione sanitaria". "Nella struttura – riferisce – non era presente il direttore sanitario ma è stato contattato telefonicamente e informato della mia presenza e della richiesta che avevo avanzato. Tra l' altro per permettere una migliore organizzazione, avevo anticipatamente comunicato che sarei ritornata nel primo pomeriggio per effettuare un controllo dei lavori. Alle 14 e 30 mi sono nuovamente recata in ospedale ma ho trovato la porta chiusa e sigillata e di conseguenza non ho potuto accedere seppur accompagnata da un dipendente della direzione sanitaria".

Per Batzella "l'episodio che si è verificato è a dir poco spiacevole, percepito come uno sgarbo istituzionale nei confronti di una Consigliera regionale membro della commissione sanità che tra l'altro lavora da anni nella sanità e alle dipendenze proprio dell' Asl To3 presso l' ospedale di Susa".

Immediata la replica della Asl To3: “Fra gli obiettivi dichiarati dalla Direzione dell’Asl TO3 per l’Ospedale di Susa ( come per gli altri presidi) rientra il mantenimento in efficienza del presidio, dedicando le attenzioni e le risorse necessarie ad aspetti quali la sicurezza e la manutenzione ordinaria. In tale contesto rientrano i lavori che sono in corso di realizzazione presso la Medicina del Presidio stesso. Lavori di per sé contenuti ma che testimoniano la volontà della Direzione aziendale di assicurare ai pazienti ed agli operatori la miglior possibile funzionalità e sicurezza dei servizi. Si tratta del ripristino del rivestimento del pavimento dei corridoi della Medicina Generale con il superamento delle irregolarità del fondo; il reparto era stato ultimato a fine 2011 ovvero 5 anni orsono, un lasso di tempo nel quale il pavimento che è solitamente il più 'tartassato' ovvero quello dei corridoi ha evidenziato segni di usura dovuti soprattutto all’intenso passaggio di letti medicalizzati dal peso di oltre 200 Kg. ognuno, nonché all’intenso utilizzo degli intensificatori di brillanza che vengono frequentemente impiegati al letto dei pazienti (nel caso di pazienti non trasportabili), un’apparecchiatura che ha le ruote in bachelite che logorano molto i pavimenti stessi”.

“I lavori – prosegue la Asl – evidentemente non sono più in garanzia a carico delle imprese essendo trascorsi ormai 5 anni, ma la spesa è comunque molto contenuta (7 mila euro per il ripristino del pavimento e 3 mila euro per tinteggiatura) e si rende disponibile grazie a fondi aziendali. L’intervento migliorativo è iniziato il 29 agosto; verrà ultimato a metà settembre e consentirà di rivedere i pavimenti interessati ripristinando la regolarità della superficie”.

“Nessun disagio per i lavori verrà arrecato né ai pazienti né agli operatori – assicura la Asl – in quanto i medesimi verranno realizzati a reparto aperto e funzionante ma con un diverso utilizzo delle stanze del primo piano”.
 

31 Agosto 2016

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