Piemonte. Salute mentale, oltre 33mila assistiti nel 2024, tra i giovani 1.436 nuovi utenti in un anno

Piemonte. Salute mentale, oltre 33mila assistiti nel 2024, tra i giovani 1.436 nuovi utenti in un anno

Piemonte. Salute mentale, oltre 33mila assistiti nel 2024, tra i giovani 1.436 nuovi utenti in un anno

La Regione presenta le iniziative per la Giornata mondiale e riferisce: il 28,2% degli adolescenti piemontesi insoddisfatto della propria vita; tra i giovani in ospedale per tentato suicidio, alcuni riprovano a togliersi la vita entro tre mesi dalle dimissioni. “Serve approfondimento diagnostico, trattamento adeguato e monitoraggio nel tempo”.

Sono state 33.224 le persone assistite nel 2024 dai Dipartimenti di Salute Mentale del Piemonte. Tra queste, 3.311 avevano tra 18 e 24 anni e, nella stessa fascia, sono stati 1.436 i nuovi utenti presi in carico. I dati sono stati presentati dalla Regione in vista della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre.

Al centro delle iniziative di quest’anno c’è in particolare il disagio giovanile. La sorveglianza HBSC 2022 indica che il 28,2% degli adolescenti piemontesi presenta un basso livello di soddisfazione per la propria vita. La Regione richiama fenomeni che vanno dal bullismo e cyberbullismo all’uso problematico dei social, dall’isolamento ai comportamenti a rischio legati ad alcol, sostanze e gioco d’azzardo. (Regione Piemonte)

Tra i ragazzi emergono fenomeni che vanno dal bullismo e cyberbullismo all’uso problematico dei social network, dall’isolamento e ritiro relazionale ai comportamenti a rischio legati ad alcol, sostanze e gioco d’azzardo. Indicatori che confermano la necessità di intervenire precocemente e di costruire una rete che, accanto ai servizi sanitari, coinvolga famiglie, scuola, servizi sociali e comunità.

“La salute mentale è una delle grandi sfide che il nostro sistema sanitario deve affrontare e i dati sui giovani ci dicono con chiarezza quanto sia importante riuscire a intercettare il disagio prima che diventi una condizione più grave – sottolinea in una nota l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Significa lavorare sulla prevenzione, sulla prossimità e sulla capacità dei servizi di fare rete con le famiglie, la scuola, il mondo sociale e le associazioni. Ma significa anche garantire continuità nella presa in carico di chi sta attraversando una situazione di particolare fragilità. La Giornata Mondiale della Salute Mentale ci offre l’occasione per parlare di questi temi fuori dai luoghi di cura, incontrando direttamente i cittadini e soprattutto i ragazzi: conoscere i servizi, sapere a chi rivolgersi e chiedere aiuto senza paura o stigma rappresentano già un primo fondamentale passo”.

Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati anche alcuni risultati delle ricerche condotte in Piemonte sul rischio di mortalità e di reiterazione del tentativo di suicidio nelle persone già giunte all’attenzione dei servizi. Uno studio condotto su 510 adolescenti e giovani adulti tra i 12 e i 29 anni, ricoverati o trattati in Pronto Soccorso dopo un tentativo di suicidio, evidenzia come il periodo immediatamente successivo alla dimissione rappresenti una fase particolarmente delicata: tra coloro che hanno compiuto un nuovo tentativo, il 57% degli episodi si è verificato entro i primi tre mesi e un ulteriore 20% tra il quarto e il sesto mese.

“I risultati delle ricerche evidenziano quindi l’importanza di una presa in carico tempestiva e multiprofessionale, fondata sull’approfondimento diagnostico, su un trattamento adeguato e sul monitoraggio nel tempo”, spiega la Regione.

Alla vigilia della Giornata Mondiale, venerdì 9 ottobre Piazza Castello a Torino ospiterà dalle 9 alle 17 l’iniziativa “Difendi la tua mente e il tuo diritto alla salute mentale”, promossa dalle associazioni Preziosa, Almm, DIAPSI in collaborazione con la Regione Piemonte.

Per tutta la giornata cittadini e ragazzi potranno incontrare professionisti, servizi e associazioni e partecipare a momenti di confronto e attività dedicate alla promozione del benessere psicologico.

Il programma della mattinata dedica particolare attenzione ai giovani, con incontri sulla peer education, sulle attività nelle scuole, sulla psicologia e sulla cura della propria salute mentale. Nel pomeriggio saranno affrontati, tra gli altri, i temi dell’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA), della psichiatria di comunità e del diritto alla salute e ai servizi territoriali di psicologia.

In Piazza Castello saranno inoltre presenti gazebo tematici dedicati ai Dipartimenti di Salute Mentale, Servizi di Psicologia, Dipendenze, Neuropsichiatria infantile, Disturbi del Comportamento Alimentare e IESA, insieme alle associazioni e all’Università. Durante la giornata saranno proposte attività di dialogo e partecipazione, mindfulness, sport e fitwalking, arte, origami, scacchi e altre iniziative rivolte alla cittadinanza.

07 Ottobre 2026

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