Piemonte.  Soppressa la base di elisoccorso di Novara

Piemonte.  Soppressa la base di elisoccorso di Novara

Piemonte.  Soppressa la base di elisoccorso di Novara
Restano quattro basi operative: Torino, Cuneo (Levaldigi), Alessandria e Borgosesia. A Novara, lo scorso anno, si è registrato il più basso numero di missioni richieste della Regione (455), con un costo a missione (6352 euro), quasi doppio rispetto a quella di Torino.

“La decisione di ridurre da cinque a quattro le basi scaturisce da un’attenta analisi del fabbisogno e della richiesta di interventi. Il numero degli interventi erogati dall’elisoccorso si è fortemente ridimensionato. Ambulanze e veicoli medicalizzati oggi sono in grado di raggiungere velocemente le più disparate parti del territorio e tale servizio verrà ulteriormente rafforzato, con il 50% di risorse in più rispetto ad oggi”. Così l’assessore alla Sanità, Paolo Monferino, ha spiegato la decisione che, a partire da ieri, ha ridotto da cinque a quattro le basi del servizio di elisoccorso.

Le basi operative da oggi saranno: Torino, Cuneo (Levaldigi), Alessandria e Borgosesia. A Novara, nel 2011, si sono registrate 455 missioni richieste, il più basso numero del Piemonte; per 225 di queste non è stato necessario il trasporto (il 50%).
Torino ha registrato 920 missioni l'anno con un costo per singola missione con trasporto paziente di 3.590 euro.  Novara, con le 455 richieste di missione, rapportate alle missioni che si concludono senza la necessità di trasportare il paziente, ha un costo di 6352 euro a missione.
 
“Novara e Borgosesia sono ubicati a distanza di pochi chilometri: il raggio d'azione, la velocità e i criteri di sicurezza offerti dai nuovi elicotteri consentiranno di raggiungere con estrema facilità tutte le aree necessarie e, in particolare, un elicottero solo di nuova generazione previsto a Borgosesia, consente di coprire tutto il territorio della Federazione del Piemonte nord orientale”, ha spiegato Monferino. “Tra l'altro, Borgosesia ha statisticamente qualche giorno in meno all'anno di nebbia, rispetto a Novara – ha concluso – ma sono soprattutto i numeri del fabbisogno che ci hanno portati ad optare per questa scelta".
 

02 Luglio 2012

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