Policlinico di Bari. Inaugurato il nuovo padiglione di Oncoematologia pediatrica

Policlinico di Bari. Inaugurato il nuovo padiglione di Oncoematologia pediatrica

Policlinico di Bari. Inaugurato il nuovo padiglione di Oncoematologia pediatrica
A tagliare il nastro il presidente della Regione Michele Emiliano. “Finiti i viaggi della speranza. Finalmente abbiamo un posto vicino dove si arriva in giornata, dove poter fare tutto ciò che è necessario al massimo livello consentito dall'attuale conoscenza e scienza dell'organizzazione”. Garantiti all'interno della struttura anche i servizi scolastici.

“Finalmente la Puglia ha il suo punto di riferimento della oncologia pediatrica per tutti i bambini della regione”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, inaugurando il nuovo padiglione della unità di Oncologia ed Ematologia pediatrica del Policlinico di Bari, un centro avanzato per la diagnosi e la cura della malattie maligne ed ematologiche dell'infanzia.
 
“Finalmente abbiamo un posto vicino dove si arriva in giornata, dove poter fare tutto ciò che è necessario al massimo livello consentito dall'attuale conoscenza e scienza dell'organizzazione. E questo ci tranquillizza – ha detto Emiliano – perché si trattava di un debito al quale la Puglia oggi ha assolto totalmente. Tutti i viaggi della speranza che sono stati fatti in questi anni in qualche maniera oggi vengono ripagati, speriamo nella maniera migliore. Ringrazio tutti quelli che si sono adoperati: quando si ottiene il risultato, il merito non è di una sola persona, ma della comunità pugliese. Non pensiate che il Policlinico appartenga a un solo Comune, il Policlinico appartiene a tutta la Puglia”.
 
Poi, rivolgendosi agli operatori sanitari, ha aggiunto: “Lo dico con la commozione che ho provato da quando sono entrato qui dentro e che non mi ha mai lasciato. Abbracciatemi questi bambini che vi sono affidati da tutta la nostra comunità e guariteli nel limite delle umane possibilità.
 
Per Emiliano “questo è un posto magico per certi versi, perché da un lato si gestisce una grande ansia, una grande preoccupazione, e dall'altro si costruiscono anche i presupposti della gioia della guarigione. E questi due sentimenti oggi dentro di me convivono, probabilmente sono impressi sul mio volto. Sono felice e contemporaneamente in grande ansia, come credo tutti i presenti. Siamo consapevoli di avere un patrimonio umano di competenze, di attenzione, che non ha precedenti: sono i pugliesi che sono stati capaci di costruire una grande eccellenza negli anni con sacrifici e dotazioni strutturali certamente insufficienti”.
 
La nuova struttura, assicura la Regione, è in possesso dei migliori standard abitativi ospedalieri possibili (reparti di degenza, per TCSE e terapia ad alta intensità, ambulatori e settori dedicati).
 
Le camere nei reparti di ricovero prevedono un singolo paziente con accompagnatore, bagno personale, letti con snodi a comando elettrico, poltrone letto per l'accompagnatore, televisione, accesso Wi-Fi, piastre a induzione per riscaldare cibo controllato, frigobar.
 
Ci sono anche molti spazi dedicati all'accoglienza (sale giochi per i bambini; area lettura, computer e PlayStation per gli adolescenti; cucina completamente attrezzata a disposizione dei genitori).
 
L’Unità operativa si sviluppa su tre piani, in un'area di 2.100 metri quadri. L’Unità operativa di oncoematologia è il centro di riferimento regionale per le malattie rare tumorali e per immunodeficienze primitive: le patologie più curate sono leucemie, linfomi, tumori renali, sarcomi e neuroblastomi.

Ogni anno vengono seguiti circa 350 bambini in regime di ricovero ordinario e 280 in day hospital o 'day service con una media di 1500 prestazioni ambulatoriali specialistiche all'anno. Ogni anno sono tra i 50-60 i bambini valutati per una prima diagnosi.
 
"Il centro – evidenzia la Regione – ha contribuito alla attivazione delle procedure trapiantologiche per pazienti oncoematologici pediatrici, che partiranno dal prossimo settembre. Nel 2015, è stato ricordato, l'89% dei ricoveri per trapianto di midollo osseo pediatrico è stato effettuato in mobilità passiva con un impatto di circa due milioni di euro per le casse della Regione".
 
A supportare le attività del reparto ci sono le associazioni no profit che hanno la propria sede nella struttura ospedaliera Apleti, Agebeo, La culla di spago e Libri su misura che si occupano di moltissime attività.  Particolare importanza è stata data anche al supporto psicologico rivolto al paziente e alla famiglia, presente all'interno dell'Unita operativa. Garantiti all'interno della struttura anche i servizi scolastici.

20 Giugno 2017

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