Precari Asl. Borraccino: “La lotta paga. I dipendenti hanno ottenuto la stabilità lavorativa”

Precari Asl. Borraccino: “La lotta paga. I dipendenti hanno ottenuto la stabilità lavorativa”

Precari Asl. Borraccino: “La lotta paga. I dipendenti hanno ottenuto la stabilità lavorativa”
Dopo una grande mobilitazione i lavoratori della Asl di Taranto potranno dire addio al precariato. Chi aveva fatto ricorso per ottenere un contratto a tempo indeterminato ha vinto la sua battaglia. Intanto, il Direttore Generale della Asl ha assicurato che ritirerà le 25 lettere di licenziamento inviate ai dipendenti che si erano mobilitati per ottenere il posto fisso.

“Si è chiusa positivamente la vicenda dei lavoratori precari della Asl di Taranto ingiustamente licenziati a seguito del ricorso vinto per la loro stabilizzazione”. Così, il consigliere regionale, Mino Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia, ha commentato l’esito dell’incontro di questa mattina.


 


“Si trattava – ha sottolineato Borraccino – di rintuzzare un atto che appariva come un insopportabile gesto di ritorsione nei confronti di lavoratori. Stamattina, in seguito ad una lunga sequela di prese di posizione, tutte nell'ottica della difesa dei precari, si è giunti ad una positiva conclusione della deprecabile vicenda, dopo una grande mobilitazione a carattere regionale, che ha visto i sindacati protagonisti di una caparbia lotta per il riconoscimento del sacrosanto diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro”.


“Dopo la positiva interlocuzione con la folta rappresentanza di lavoratori precari presenti alla manifestazione sotto la Asl di Taranto – ha spiegato il consigliere regionale – ho partecipato, in prima persona, assieme ai colleghi Perrini e Pentassuglia, al proficuo incontro negli uffici della Direzione Generale della ASL con le organizzazioni sindacali regionali e provinciali, con il Direttore Generale e il Direttore Amministrativo dell'Asl di Taranto”.
 
“Il Direttore Generale – ha detto Borraccino – si è impegnato a recedere dalla decisione di interrompere i rapporti di lavoro ai dipendenti che hanno avuto il riconoscimento delle indennità arretrate, vale a dire che ritirerà le 25 lettere di licenziamento, con l'impegno ad incontrarsi con i sindacati entro la settimana prossima per stendere un accordo in sede sindacale. La Asl di fatto, col documento firmato oggi, si impegna a stabilizzare tutti i lavoratori che hanno fatto il ricorso secondo le norme previste dalla legge Madia, cioè terrà in servizio i lavoratori precari che hanno fatto ricorso, fino al completamento del processo di stabilizzazione che può andare anche ben oltre il 2018, che è quello previsto attualmente dalle norme vigenti, ma che è stato superato in queste ore dall'emanazione del Decreto Madia”.
 
“Dal canto loro – ha aggiunto il consigliere regionale – i lavoratori ritireranno la richiesta acclarata dal Tribunale delle cinque mensilità. Pensiamo che sia un discreto accordo, in quanto adesso finalmente a quei lavoratori, che avevano fatto ricorso non certo per avere le cinque mensilità arretrate ma per vedersi riconoscere il diritto alla loro stabilizzazione, avendo lavorato oltre 36 mesi in pianta stabile presso la Pubblica Amministrazione, viene riconosciuto il diritto richiesto”.
 
“Finalmente si procederà mettendo nero su bianco, scrivendo così una bella pagina di politica, all'insegna dei diritti dei lavoratori. Siamo stati come Sinistra Italiana dalla parte dei lavoratori dal primo momento senza mai alcun indugio, felici per l’esito della questione, perché – ha concluso Borraccino – il diritto al lavoro contro la precarietà è ‘ABC’del modo di fare politica di Sinistra Italiana”.

09 Giugno 2017

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