Prevenzione. Commissione Salute al lavoro su nuovo progetto di legge

Prevenzione. Commissione Salute al lavoro su nuovo progetto di legge

Prevenzione. Commissione Salute al lavoro su nuovo progetto di legge
Pronta la bozza, uscita da due anni di lavoro dell’intergruppo assembleare che ha coinvolto 14 consiglieri. L’obiettivo è coinvolgere tutti i settori creando un tavolo di coordinamento in cui portare i diversi programmi per verificarne la loro armonizzazione. “La programmazione sanitaria - deve farsi carico delle strategie di prevenzione e non solo di cura”, ha detto Giuseppe Boschini, che ieri ha illustrato la bozza in commissione.

Risposte adeguate alle esigenze della popolazione e sostenibilità del sistema sanitario: due obiettivi che passano da un diverso modo di intendere la sanità non più solo come strumento di cura ma di prevenzione. E il passaggio, dall’una all’altra visione, è già ad un livello avanzato tanto che nei primi giorni di novembre verrà presentato il primo testo base del nuovo progetto di legge voluto dalla commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, e passato attraverso un lavoro di due anni che ha coinvolto 14 consiglieri regionali di diversi gruppi politici.

“Sarà un punto di riferimento per la sanità del futuro”, ha sottolineato ieriin apertura di seduta il presidente Zoffoli. “Dovrà essere un testo incisivo e plurisettoriale”.

Ed è proprio sulla multisettorialità che si è concentrata la presentazione odierna della bozza del progetto di legge tenuta da Giuseppe Boschini, consigliere del Partito democratico. “L’obiettivo sarà quello di coinvolgere tutti i settori – ha spiegato – creando un tavolo di coordinamento in cui portare i diversi programmi per verificarne la loro armonizzazione. Le politiche agricole, quelle sulla sicurezza sul lavoro, quelle alimentari, dell’istruzione, quelle riguardanti lo sviluppo psicofisico: tutte dovranno tenere in considerazione il mantenimento della salute pubblica”.

Il testo base sarà composto da tre parti: una, la prima, di carattere generale in cui verranno sanciti i principi generali e gli obiettivi prefissati, la seconda invece riguarderà proprio la plurisettorialità con il rafforzamento del ruolo della Commissione per via dell’aumento della capacità di indirizzo, infine la terza dedicata all’attuazione.
 
“La programmazione sanitaria – ha specificato Boschini – deve farsi carico delle strategie di prevenzione e non solo di cura”.

13 Settembre 2017

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