L'Ausl Toscana Centro replica alle accuse mosse dal Nursind circa il trattamento del personale del Pronto Soccorso. "Quanto all’affermazione che il personale infermieristico lavora sotto organico – si legge in una nota – l’Azienda ricorda che la situazione nei pronto soccorso è costantemente monitorata. Oltre ad aver dato l’Azienda una risposta in termini di produttiva aggiuntiva quando necessaria, è nota la decisione che si è realizzata con l’assunzione di 36 unità infermieristiche distribuite in tutti i Dea aziendali. Il monitoraggio tra carichi di lavoro e personale assegnato, rimane comunque costante".
Per quanto riguarda l’aspetto economico, si sottolinea nella nota, "l’Azienda riconosce da anni l’indennità di area critica a chi lavora nei Dea, pur non essendo tale settore in quelli elencati nel contratto come aventi diritto. Si tratta di una misura che è stata estesa a tutti gli operatori dei Dea, secondo quindi una interpretazione estensiva a favore degli stessi, riconoscendone l’importanza del fondamentale apporto al sistema di emergenza urgenza".
Riguardo poi al “see&treat” procedura consolidata ormai da tempo, "è necessario procedere a un approfondimento con l’obiettivo preciso di rinforzare e rilanciare questa specifica funzione".
Quanto all’infermiere di famiglia, l'Azienda precisa che "si tratta di una vera e propria rivoluzione territoriale rispetto all’organizzazione dell’assistenza infermieristica. Ha tra le sue funzioni quella di essere un punto di riferimento costante ai cittadini per l’assistenza infermieristica e per orientarli nel panorama dei servizi che l’Azienda mette a disposizione, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale. La Regione Toscana ha dimostrato sensibilità e volontà di innovare investendo proprio sulla professione infermieristica, con l’adozione della delibera che istituisce l’infermiere di famiglia e di comunità. Questa modalità organizzativa è in fase di implementazione costante e sempre più zone e cittadini della nostra Azienda ne sono coinvolti".
"Sia il 'See and treat' che l’infermiere di famiglia potranno trovare spazio e soddisfazione anche economica grazie all’accordo recentemente firmato dalla Regione Toscana e a quanto previsto dal nuovo contratto di lavoro nazionale. Quest’ultimo infatti prevede l’istituzione dell’incarico professionale che valorizza le competenze di chi mantiene ed evolve il suo impegno nella clinica come esperto o specialista. La volontà di inserire tra i beneficiari di questa nuova norma chi è impegnato nel 'See and treat' e nell’infermieristica di famiglia, è già stata manifestata dall’Azienda in attesa di poterla discutere in sede di trattativa formale con i sindacati stessi", conclude la nota.