Pronto soccorso dell’Ospedale Cervello. Un modello vincente

Pronto soccorso dell’Ospedale Cervello. Un modello vincente

Pronto soccorso dell’Ospedale Cervello. Un modello vincente
Un’assistenza a 360 gradi, secondo il principio del cure and care, con una presa in carico non solo del bisogno di salute del bambino ma anche di quello psico-sociale. A ancora, metodologie condivise, risposte precise e tempestive, integrazione con i pediatri di base e una nuova strategia gestionale. Questa la formula vincente

Il fiore all’occhiello dell’Ospedale Cervello? Il Pronto soccorso pediatrico. Il numero degli accessi negli ultimi 4 anni presenta un trend in crescita con il 100% degli obiettivi aziendali raggiunti, un’altissima soddisfazione degli utenti e una diminuzione del tasso dei ricoveri. È stata avviata l’integrazione ospedale-territorio, in accordo con i pediatri di base che ha consentito di ridurre la permanenza dei piccoli pazienti in Osservazione Breve Intensiva, fino a un dato medio di sole 19 ore. Potenziati e creati nuovi servizi di ambulatorio.
 
“Abbiamo investito e puntato molto in questi anni – ha spiegato il Direttore Patrizia Ajovalasit – su innovazione, formazione e qualità del personale e quindi delle prestazioni; il punto di riferimento è la centralità dei bisogni, medico e psicologico, su cui si orienta l’organizzazione interna. Siamo avanzati per esempio anche sul fronte della terapia del dolore, dove somministriamo al paziente, nell’ambito di prestazioni che comportano dolore come per esempio una riduzione di frattura, un gas esilarante di ossigeno e protossido di azoto che comporta una sedazione vigile. Il gradimento delle famiglie è testimoniato anche da un allargamento del bacino geografico dell’utenza, dalla città alla provincia, non solo dal lato del trapanese, ma anche dall’altro versante bagherese, da Baucina fino a San Giuseppe Jato”.
 
Negli ultimi quattro anni gli accessi al Ps sono aumentati quasi del 25%. Nel 2016 sono stati 29.128 contro i 27.789 del 2015 e i 25.495 del 2014. Quest’anno da gennaio a luglio siamo a 18.534 accessi con una proiezione finale al 31 dicembre che potrebbe attestarsi a circa 32mila. Il 25% degli accessi proviene da traumi e incidenti. Nonostante l’incremento di richieste, viene raggiunto il 100% degli obiettivi aziendali e la soddisfazione degli utenti arriva al 94% in grado elevato.
 
Ad agosto è partito l’ambulatorio infermieristico: un servizio aperto al territorio per i prelievi ai bambini, per la rimozione dei punti di sutura e le medicazioni. Aperto all’esterno anche l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile e medicina del sonno in età evolutiva, l’unico della Sicilia Occidentale; ma anche gli ambulatori di follow-up per le malattie infettive e di psicologia clinica per i pazienti assistiti in Pronto soccorso.
 
A tutto questo bisogna aggiungere la grande novità del 2017, l’avvio dell’integrazione ospedale-territorio, in accordo con i pediatri di base. Per alcuni bambini-pazienti, dopo la visita in Pronto soccorso, viene definito un progetto di cura domiciliare con il pediatra di base. Questo ha permesso di ridurre la permanenza dei piccoli pazienti in Osservazione Breve Intensiva, fino a un dato medio di sole 19 ore. Alla luce di questo successo partiranno a breve altri due protocolli, uno per la condivisione di percorsi terapeutici con i pediatri di base e un altro di procedure condivise con medici e infermieri del servizio 118; su questi protocolli ci sarà una fase di formazione specifica fra medici e infermieri del Pronto soccorso pediatrico e operatori del 118.
 
La strategia gestionale, il medico ponte e i numeri degli accessi e dei tempi. Ma è anche la strategia gestionale alla base dei numeri positivi della struttura. Il personale (27 infermieri, 7 operatori socio sanitari, 16 medici più il Direttore), tutto formato in comunicazione e programmazione neurolinguistica, viene impiegato in tre aree (attesa, area interna e Obi) in base ad una organizzazione che prevede che il paziente – entro un tempo massimo di 4 ore dal suo arrivo in Ps – arrivi ad una definizione: dimissione, ricovero o assegnazione in Obi. Un “medico ponte” funge da cerniera fra le aree per favorire questo percorso, specie negli orari di maggiore afflusso cioè dalle 16 alle 24. Ci sono più accessi ma meno ricoveri, come dimostra il tasso di ospedalizzazione che è sceso al 5,6% contro per esempio il 7,9% del 2014. Si sono ridotti drasticamente i tempi: il tempo di attesa medio è di 40,03 minuti, mentre il tempo medio di permanenza in area pronto soccorso è di 83,29 minuti.
 
Il ruolo degli psicologi. La presenza degli psicologi è uno degli esempi più visibili e concreti della cosiddetta interdisciplinarietà, un modello organizzativo, unico in Italia, applicato a regime al Pronto soccorso pediatrico da poco tempo e articolato attraverso la presenza di due psicologi in sala di attesa e al triage, uno all’interno del pronto soccorso, uno dedicato all’Arteterapia, che prestano supporto sia al bambino, in particolare nella fase di osservazione breve intensiva, sia ai familiari nella fase dell’emergenza. Un percorso realizzato grazie al progetto Cesippuo (Centro Sperimentale Interistituzionale Polivalente Pediatrico Universitario Ospedaliero), attivo presso l’Ospedale Cervello dal dicembre 2012, con il coordinamento scientifico di Giovanna Perricone. L’Arteterapia è l’ultima new entry, ed è affidata ad una psicologa specializzata che attraverso i lavori artistici manuali favorisce il processo creativo del piccolo paziente, aiutandolo a superare il disagio o il trauma dell’ospedalizzazione.
 
“Siamo di fronte ad un modello di grande capacità organizzativa e gestionale  – ha affermato Maurizio Aricò, Commissario dell’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello –  che permette di dare ai nostri bambini e alle loro famiglie un aiuto efficace, rapido e gradevole in un momento per loro difficile. Ringrazio il Direttore Patrizia Ajovalasit e tutti gli operatori per quanto stanno costruendo, fornendo un modello di sanità amica e vicina, cui la Direzione dà massima attenzione”.
 

07 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...