Pronto Soccorso. Usl Toscana nord ovest: addio ai codici colore in triage per definire il livello di urgenza

Pronto Soccorso. Usl Toscana nord ovest: addio ai codici colore in triage per definire il livello di urgenza

Pronto Soccorso. Usl Toscana nord ovest: addio ai codici colore in triage per definire il livello di urgenza
Dal 26 marzo in sette Pronto Soccorso dell’Azienda Usl Toscana nord ovest (Livorno, Massa Carrara, Cecina, Fivizzano, Pontremoli Piombino e Portoferraio) partirà il nuovo sistema regionale con codici di priorità numerici che andranno dall’1 dell'emergenza al 5 della non urgenza. “La nuova organizzazione non sarà una semplice trasposizione dei codici di priorità usati attualmente”, spiega Alberto Conti, responsabile Area Emergenza Urgenza.

"Addio ai codici colore utilizzati fino ad oggi per definire il livello di urgenza al momento del triage: da martedì 26 marzo in sette Pronto Soccorso dell’Azienda Usl Toscana nord ovest (Livorno, Massa Carrara, Cecina, Fivizzano, Pontremoli Piombino e Portoferraio) partirà il nuovo sistema regionale con codici di priorità numerici che andranno dall'1 dell'emergenza al 5 della non urgenza". È quanto si legge in una nota della Usl Toscana nord est.
 
“Il passaggio dai codici colore a quelli numerici sarà per gli utenti l'aspetto più evidente – spiega Ferdinando Cellai, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza -, ma le trasformazioni coinvolgeranno tutto il percorso. Nel nuovo modello l'organizzazione del Pronto Soccorso è stata ridisegnata a partire dalla funzione di triage che non si limiterà a 'mettere in fila' i pazienti per essere visitati dal medico dando priorità alle situazioni a maggiore gravità, ma orienterà da subito i pazienti verso i percorsi di cura più appropriati".
 
"Diversamente da quanto accaduto fino ad ora – aggiunge Fellai – il paziente sarà accolto in base al suo bisogno clinico e alla complessità assistenziale necessaria per una gestione adeguata. I pazienti valutati con codice 1 saranno assegnati all'area ad alta complessità clinico-assistenziale, i pazienti con codice 2 e 3 all'area a complessità clinico-assistenziale intermedia e quelli con codice 4 e 5 all'area a bassa complessità”.
 
"Le attività all'interno del Pronto Soccorso – prosegue la nota – sono così organizzate in modo da avviare il paziente verso il percorso di cura più idoneo, grazie ad una segmentazione dei flussi che prevede l'inizio della fase clinico-assistenziale quanto più precocemente possibile con l'effetto immediato di migliorare i tempi di attesa".
 
“La scelta fra percorso con complessità alta, intermedia o bassa – spiega Alberto Conti, responsabile Area Emergenza Urgenza – avviene sulla base di una valutazione complessiva che comprende le condizioni cliniche del paziente e il rischio evolutivo della patologia, ma anche dei suoi bisogni assistenziali e quindi dell'assorbimento di risorse necessarie. Dalla combinazione di questi elementi l'utente sarà indirizzato verso un percorso con complessità clinico assistenziale differenziata rispondendo in maniera tempestiva con le risorse più appropriate".
 
"Questa non sarà una semplice trasposizione dei codici di priorità usati attualmente – aggiunge Conti – perché, ad esempio, la linea a 'bassa complessità' comprenderà sicuramente i codici minori, ma non soltanto quelli. Vi rientreranno, ad esempio, anche i casi che prevedono il rinvio immediato (Fast Track) alla gestione specialistica e che quindi per il Pronto Soccorso hanno un ridotto 'assorbimento di risorse'. Nelle complessità intermedia e bassa sono poi previsti per i pazienti con bisogni particolari percorsi di tipo pediatrico, ostetrico-ginecologico, paziente con agitazione psico-motoria, paziente con disabilità complessa, vittime di violenza e malato infettivo".
 
"Questa rimodulazione – spiega l'Azienda – sarà possibile anche grazie all’applicazione dei nuovi standard informativi assicurati da un nuovo software gestionale FirstAidWeb che sarà progressivamente utilizzato in tutti i Pronto Soccorso della Toscana. La transizione dei gestionali sarà effettuata nella notte tra il 25 e il 26 marzo grazie alla presenza di tecnici Estar che sovraintenderanno a livello informatico al passaggio. Si tratta quindi di un miglioramento ma nei primi giorni di attuazione ci potranno essere alcuni rallentamenti legati all’introduzione del nuovo sistema".
 
"La Usl Toscana nord ovest – conclude la nota -, da parte sua, rafforzerà comunque la presenza di personale infermieristico per agevolare la fase di passaggio che prevede l'inserimento manuale dell'anagrafica".

25 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...