Puglia. L’Anaao scrive a Emiliano sul piano di riordino ospedaliero: “Un grave errore non aver ascoltato i sindacati medici”

Puglia. L’Anaao scrive a Emiliano sul piano di riordino ospedaliero: “Un grave errore non aver ascoltato i sindacati medici”

Puglia. L’Anaao scrive a Emiliano sul piano di riordino ospedaliero: “Un grave errore non aver ascoltato i sindacati medici”
I politici non devono scordare che la Sanità è un diritto conquistato con dure lotte e non un patrimonio privato da gestire secondo logiche “politiche” o da svendere ai privati e la mancata audizione dei Sindacati Medici è stato un grave errore. Questi sono losportello al pubblico della Struttura Sanitaria e avrebbero potuto rappresentare quella voce d’indipendenza che serve

Gentile Governatore,
mi rivolgo a Lei come Segretario Anaao Assomed, medico e utente. Egregio Governatore, non prenda queste mie parole come una critica nei suoi confronti. Concordo almeno in parte, con la sua opinione che i piccoli ospedali non possano più essere parte necessario della Sanità Pugliese, ma questo non vuol dire la chiusura indiscriminata senza una valida alternativa.
 
Non voglio ripetere i soliti dati, vorrei solo dire che non si possono predisporre piani di riordino trascurando gli utenti finali: i cittadini. I politici non devono scordare che la Sanità è un diritto conquistato con dure lotte e non un patrimonio privato da gestire secondo logiche “politiche” o da svendere ai privati.
                                                  
Caro Governatore, certamente non posso dubitare della sua intelligenza e delle sue capacità politiche eppure ritengo mio dovere dirLe che la mancata audizione dei Sindacati Medici è stato un grave errore. Questi sono losportello al pubblico della Struttura Sanitaria e avrebbero potuto rappresentare quella voce d’indipendenza che serve.
 
Una città come Taranto ha la necessità di avere un Ospedale di II Livello e il piano di riordino da Lei prospettato porterebbe al declassamento del “SS.Annunziata” e alla scomparsa dell’ASL di Taranto. Cosa abbiamo ora? Dotazioni organiche incongrue, liste di attesa pluriennali, assenza di una programmazione sanitaria. Medici del 118 ancora precari nella loro veste di “convenzionati”.
 
Abbiamo davanti agli occhi strutture sanitarie dismesse come Mottola, ristrutturate a caro prezzo e mai entrate in funzione, nonostante la carenza di servizi di riabilitazione, oppure Massafra con l’Ospedale trasformato in “ambulatorificio”. Ed ora, infine, l’ultimo appunto. Stiamo osservando da mesi il “balletto di riforme e controriforme” tra il Ministero, l’Assessorato Regionale e, terzo incomodo, i vari Comitati Civici di difesa dell’ “Ospedaletto” di turno.
 
Il balletto tra chi vorrebbe cambiare tutto promettendo, molte volte, cosa che non si realizzeranno mai e i Comitati Civici che vorrebbero il mantenimento di uno status quo che non è più proponibile. La razionalizzazione non è uno spauracchio ma uno schema diverso, con una distribuzione diversa delle prestazioni, un'occasione per una Sanità migliore. Bisogna proporre non negare ogni soluzione. Lei e il Ministro, nei giorni passati, avete chiesto delle proposte alternative.
 
Quelle relative all’Ospedale di Trani sono state da Lei accettate con dimostrazione di notevole acuzie politica e pratica. Per questo motivo ci siamo permessi di proporre quello che potremmo definire “un piano di buon senso” per l’Ospedale di Grottaglie. Un’integrazione totale con il SS. Annunziata per fare ciò che quest’ultimo non può fare e garantire un’offerta sanitaria completa al servizio di tutta la Provincia. Abbiamo chiesto l’aiuto di tutti, compreso quello dell’Avv. P.Corigliano e dell’Avv. V. Visaggi e G. Caruso per controllare la coerenza di quanto proposto.
 
Abbiamo deciso di presentarlo affinché ne possa prendere visione e se lo ritiene opportuno trarne uno spunto per creare un centro di eccellenza. Giustissima l’idea del nuovo “San Cataldo”, ma cosa offrire ai cittadini nell’attesa della futura costruzione del nuovo ospedale? Come O. S. vogliamo e dobbiamo opporci a quanti tendono a svuotare, a ridimensionare la Sanità Pubblica in favore del privato. Pertanto Le chiediamo di agire in modo tale da consegnare ai nostri figli una Sanità migliore per offerta e qualità.
 
Giancarlo Donnola
Segretario Aziendale Anaao Assomed Taranto

Giancarlo Donnola

09 Settembre 2016

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