Puglia. Nasce la Federazione regionale degli Ordini dei medici. “Interlocuzione unica con Regione” Referente sarà l’Omceo di Bari

Puglia. Nasce la Federazione regionale degli Ordini dei medici. “Interlocuzione unica con Regione” Referente sarà l’Omceo di Bari

Puglia. Nasce la Federazione regionale degli Ordini dei medici. “Interlocuzione unica con Regione” Referente sarà l’Omceo di Bari
Obiettivo del nuovo soggetto sarà quello di “proporsi quale interlocutore unico della Regione rispetto alle numerose criticità che investono la professione e la Sanità pugliese, e anche alla nascita del Consiglio sanitario regionale posto dal Presidente Michele Emiliano”. Referente della Federazione sarà il presidente dell'Omceo di Bari, Filippo Anelli.

Nasce la Federazione regionale degli Ordini dei Medici pugliesi. Nel corso della conferenza dei Presidenti degli Ordini dei medici pugliesi tenutasi ieri a Bari, i rappresentanti degli Ordini hanno deliberato la costituzione della Federazione regionale degli OMCeO, che sarà interlocutore delle istituzioni in materia di Sanità. Referente della costituenda Federazione sarà Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine della Provincia di Bari. La Federazione “intende proporsi quale interlocutore unico della Regione rispetto alle numerose criticità che investono la professione e la Sanità pugliese, anche rispetto alla nascita del Consiglio sanitario regionale posto dal Presidente Michele Emiliano come punto del proprio programma elettorale”.
 
“Da tempo – si evidenzia in una nota –  i rappresentanti dei medici pugliesi richiedono alla Regione un aperto confronto sull’organizzazione del sistema sanitario mettendo a disposizione della collettività il patrimonio di competenze rappresentato dalle professioni sanitarie, a vantaggio dell’efficienza del sistema e del diritto alla salute dei cittadini. La disponibilità del Presidente Emiliano alla costituzione di un Consiglio sanitario regionale sembra ora potere aprire la strada alla nascita di un tavolo formale in cui i medici potranno dialogare con le istituzioni”.
 
“Sul tappeto – rilevano i camici bianchi –  ci sono infatti una serie di questioni che non investono solo la professione, ma il funzionamento del sistema sanitario nel suo complesso e quindi il diritto alla salute del cittadino. La gestione emergenziale del presente e i tagli generalizzati in Sanità hanno messo in ginocchio ogni forma di tutela della salute equa e solidale, mentre la professione medica e tutte le professioni sanitarie sono viste come un costo e come un problema invece che come la soluzione dei problemi. Al fallimento del processo di aziendalizzazione del sistema sanitario e di appiattimento su criteri economicistici, si è spesso risposto con un improprio scarico di responsabilità sulla professione medica, con misure burocratiche e pratiche vessatorie, come l’ipotesi di responsabilità patrimoniale per inappropriatezza nella prescrizione di accertamenti di ricoveri e farmaci”.
 
La neonata Federazione rileva poi anche come “la professione soffre uno svilimento ed un’erosione di competenze, accompagnati da una pervasiva burocratizzazione dell'attività medica per compiti che non le appartengono e che tolgono tempo all'ascolto come tempo di cura dei pazienti. In questo modo non solo non si raggiunge un corretto ed equilibrato multiprofessionalismo in sanità, ma si demolisce il rapporto di fiducia medico-paziente, con un conseguente aumento della conflittualità e addirittura delle aggressioni, come dimostra l’ennesimo caso accaduto due giorni fa a Lecce dove una Guardia medica che aveva tentato invano di rianimare un paziente è stata brutalmente picchiata dai familiari”.
 
“La Federazione degli Ordini dei medici pugliesi – conclude la nota – chiederà che il medico diventi protagonista nel processo di cambiamento in atto del sistema sanitario e che gli sia riconosciuta, nell’ambito delle equipe multiprofessionali, nel rispetto dell’autonomia e responsabilità di ciascuna professione sanitaria, un ruolo di leadership funzionale.
In quest’ottica, i medici intendono mobilitarsi a sostegno di idonee politiche della salute nella nostra regione, mettendo a disposizione il proprio contributo di idee e proposte, in un’ottica di politica partecipata e in ottemperanza del ruolo di enti sussidiari dello stato che viene affidato agli ordini, per la tutela della salute dei cittadini”.

23 Luglio 2015

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