Al via, in Puglia, alla nuova campagna vaccinale contro l’influenza e non solo. Sono 870mila le dosi di vaccino antinfluenzale acquistate dalla Regione, più di una ogni cinque pugliesi. Non un solo prodotto, ma cinque formulazioni destinate alle diverse fasce d’età e condizioni di rischio: 320.000 dosi di vaccino adiuvato per i 60-79enni; 170.000 ad alto dosaggio per gli over 80, gli ospiti di RSA e i fragili over 60; 180.000 split per le fasce non coperte da prodotti specifici, inclusi i lavoratori dei servizi pubblici essenziali; 130.000 su colture cellulari, destinate prioritariamente agli operatori sanitari e ai pazienti a rischio tra 6 mesi e 59 anni; 70.000 dosi di vaccino spray nasale per i bambini dai 2 ai 9 anni, senza ago. Tutti i vaccini sono trivalenti.
La distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta è in fase avanzata: 700.000 dosi, l’80% del totale, vanno ai medici di medicina generale, 114.000 ai pediatri di libera scelta, 26.000 ai centri vaccinali delle ASL, ai Policlinici di Bari e Foggia e agli IRCCS e 30.000 alle farmacie di comunità, che, per la prima volta, vaccineranno anche contro l’herpes zoster, con 10mila dosi a disposizione, e lo pneumococco per cui sono previste altre 10mila dosi.
L’offerta attiva e gratuita riguarda tutte le persone over 60, le donne in gravidanza e nella fase di post-partum (con possibilità di estensione ai conviventi), le persone di tutte le età con malattie croniche — respiratorie, cardiovascolari, diabete, obesità, tumori, immunodepressione — i bambini da 6 mesi a 6 anni, i ricoverati e gli ospiti delle strutture per anziani, i familiari dei soggetti a rischio, i donatori di sangue e le categorie professionali esposte: operatori sanitari e studenti dell’area sanitaria, forze dell’ordine e vigili del fuoco, personale scolastico, volontari del soccorso, allevatori e veterinari.
Entro il 15 novembre devono essere vaccinati ospiti e operatori delle RSA, operatori sanitari di tutte le strutture sanitarie con l’obiettivo di ottenere una copertura di almeno il 90% per gli ospiti delle RSA.
Dal 1° dicembre, completata l’offerta per i cittadini a rischio, nelle categorie previste dalla circolare del Ministero della salute, le dosi eccedenti potranno essere somministrate gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Resta ferma, già da ora, la possibilità per il medico di vaccinare gratuitamente, a proprio giudizio, anche chi non rientra nelle categorie citate.
“La Puglia – sottolinea la Regione in una nota – ha il primato nella vaccinazione dei bambini al di sotto dei due anni ed è tra le prime regioni per popolazione generale vaccinata, con il 22% della popolazione generale rispetto a una media nazionale del 19,6%. Ma c’è ancora molto da fare perché la copertura vaccinale degli over 65 è ferma al 53%, in linea con la media nazionale (52,5%) ma lontana dal 75%, percentuale che il Ministero fissa come obiettivo. In Puglia gli ultrasessantacinquenni sono circa 950mila, quasi un residente su quattro: raggiungere il 75% significa vaccinare oltre 200mila anziani in più rispetto al 2025”.
Risultati a cui si vuole giungere anche grazie alla rete che eroga le vaccinazioni. Le circolari del Dipartimento Salute e benessere fissano obiettivi misurabili: ai circa 2800 medici di medicina generale è andata la quota più grande della campagna, con una media di circa 250 dosi a medico e a loro è stato chiesto di raggiungere almeno il 60% dei propri assistiti over 65, con un traguardo auspicato del 65% e un obiettivo ottimale del 75%. Alle aziende sanitarie è stato chiesto di vaccinare almeno il 60% degli operatori sanitari. Agli oltre 400 pediatri di libera scelta spettano i bambini da 6 mesi a 6 anni con possibile estensione alle fasce d’età superiori, gli adolescenti a rischio e, in co-somministrazione, l’anticorpo contro il VRS.
Anche quest’anno sarà inoltre possibile vaccinarsi in tutte le 1200 farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, che su base volontaria possono aderire all’accordo sancito tra Regione, Federfarma e Assofarm. Le farmacie vaccinano prioritariamente lavoratori, over 60 non ancora presi in carico dal proprio medico, familiari di persone a rischio e donatori.
Completano la rete i centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione, i punti vaccinali ospedalieri e delle reti specialistiche, le Case di Comunità, i medici competenti nei luoghi di lavoro e i centri trasfusionali.
La Regione ha scelto inoltre, di portare il vaccino nelle piazze, mediante l’ausilio di mezzi mobili, negli istituti penitenziari, nei consultori e reparti di ginecologia per le persone gravide, sollecitando la produzione di materiali multilingue per le comunità straniere e per i lavoratori stagionali agricoli.
Anticorpi contro il VRS: 21.500 dosi
Anche per questa stagione, la Regione Puglia – nelle more di ricevere gli indirizzi ministeriali già sollecitati – ha deciso di assicurare l’offerta di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale destinato ai neonati, ai bambini nati fuori stagione e ai bambini a rischio nel secondo anno di vita.
Sono previste 21.500 dosi che le Aziende Sanitarie stanno acquistando e distribuendo su tutto il territorio e a tutte le articolazioni e professionisti coinvolti: 6.090 alla ASL di Bari, 3.920 a Lecce, 2.790 a Taranto, 2.380 a Foggia, 2.270 alla BAT, 1.850 a Brindisi, 1.000 e 700 alle Neonatologie dei Policlinici di Foggia oltre a 500 dosi destinate ai bambini alla seconda stagione. Messe a confronto con i 24.289 bambini nati in Puglia nel 2024, le dosi coprono la quasi totalità della coorte attesa, in linea con l’obiettivo dichiarato di immunizzare almeno il 90% dei nati tra il 1° aprile 2026 e il 31 marzo 2027.
Per la stagione 2026-2027 la Regione Puglia assicura l’offerta gratuita dell’immunizzazione passiva anti VRS a tutti i bambini assistiti dal Servizio Sanitario Regionale nati dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, indipendentemente dai fattori di rischio.
Nello specifico:
- ai nati durante la stagione epidemica (dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027) prima della dimissione da parte delle 26 Neonatologie;
- ai nati fuori stagione (dal 1° aprile al 30 settembre 2026) a partire dal mese di ottobre 2026 e preferibilmente entro il 30 novembre 2026, compatibilmente con la disponibilità dei prodotti, da parte dei Pediatri di famiglia e dai Centri vaccinali delle ASL.