Puglia. Spesa farmaceutica. Una delibera per ridurre il consumo di farmaci per Asma e Bpco

Puglia. Spesa farmaceutica. Una delibera per ridurre il consumo di farmaci per Asma e Bpco

Puglia. Spesa farmaceutica. Una delibera per ridurre il consumo di farmaci per Asma e Bpco
Il risparmio previsto è di circa 17 milioni di euro all’anno. La delibera punta a organizzare la formazione per l’uso appropriato dei farmaci, definire un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per Asma e Bpco, richiamare i medici al rispetto delle note Aifa, rafforzare il sistema di monitoraggio sia in ambito ospedaliero ed ambulatoriale sia in ambito territoriale. 

Il controllo della spesa e dell’appropriatezza prescrittiva in Puglia questa volta tocca a sei categorie di farmaci per l’Asma e per la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). “In Puglia se ne consumano troppi e se ne prescrivono troppi, anche da parte dei medici pediatri di libera scelta, provocando così un forte disallineamento dei dati della Puglia rispetto al dato della media nazionale, con un  impatto eccessivo sulla spesa farmaceutica. In Italia la spesa lorda per mille assistiti/die della farmaceutica convenzionata nell’anno 2016 è stata di 31,67 euro, mentre in Puglia è stata di 40,09 euro, cioè il 26% in più. La spesa assoluta in Puglia per il 2016 invece è stata di 57 milioni di euro”, spiega la Giunta regionale della Puglia in una nota che annuncia l’approvazione della nuova delibera per i farmaci per l’Asma e per la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva.

Si tratta della quarta delibera con le misure urgenti per la razionalizzazione della spesa farmaceutica e per incrementare l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci per il trattamento delle patologie respiratorie (dopo le statine, gli antibiotici e i farmaci per la Pompa protonica). “Particolare attenzione – spiega la Giunta in una nota – va posta all’uso non appropriato degli antiasmatici inalatori per la cura dei sintomi delle infezioni acute delle alte vie respiratorie (ad esempio tosse o raffreddore) nei bambini”.

“Nella gestione delle malattie croniche – osserva la Giunta – , come ad esempio l’Asma o la BPCO, è molto importante che il paziente segua la terapia e venga controllato dal proprio medico. In caso contrario infatti le conseguenze sono non solo per il paziente (riacutizzazione della malattia con interventi farmacologici sempre più complessi) ma anche per la società (maggiori carichi per i servizi sanitari e maggior numero di ricoveri ospedalieri). I dati elaborati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Laboratorio MES/Network delle Regioni, cui la Puglia aderisce  ha evidenziato in Puglia un elevato tasso di ospedalizzazione pediatrico (dai 2 ai 17 anni) per Asma, ponendola al secondo posto dopo la Liguria.  Motivo per cui si rende assolutamente necessario un miglioramento nella gestione della continuità assistenziale sul territorio di questa patologia attraverso la definizione di percorsi assistenziali corretti”.

La stima presunta dei risparmi che si possono conseguire in un anno, in termini di spesa farmaceutica convenzionata lorda, allineando la spesa per questi farmaci con la spesa media nazionale, prevede una cifra di circa 17 milioni di euro.

“Le riflessioni che hanno portato alla stesura della delibera di Giunta – spiega la nota – sono state condivise sia con i componenti della Commissione regionale Farmaci sia con i rappresentati degli uffici aziendali delle cure primarie (Medici Medicina Generale e Pediatri Libera Scelta) che hanno contribuito con proprie osservazioni ed integrazioni che, laddove condivise, sono state accolte.  

La Giunta evidenzia infine che “anche questa volta comunque, con l’approvazione della delibera, si è inteso organizzare la formazione per l’uso appropriato dei farmaci, definire un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per Asma e Bpco, richiamare i medici prescrittori al rispetto delle note Aifa, rafforzare il sistema di monitoraggio sia in ambito ospedaliero ed ambulatoriale sia in ambito territoriale, stabilire la riduzione nel 2017 della spesa farmaceutica convenzionata, relativa alle categorie di farmaci per questa patologia, di almeno l’80% del gap riscontrato rispetto alla media nazionale”. 

29 Marzo 2017

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