Puglia. Via lbera della Giunta al nuovo Piano di riordino ospedaliero

Puglia. Via lbera della Giunta al nuovo Piano di riordino ospedaliero

Puglia. Via lbera della Giunta al nuovo Piano di riordino ospedaliero
Approvata anche la nuova organizzazione dell’Aress, che si trasforma in Agenzia regionale Sanità e sociale. Per Taranto oltre 30 milioni di euro (derivanti dai risparmi ottenuti con la riconversione della rete ospedaliera e l’efficientamento della rete territoriale), realizzazione del polo oncologico e del reparto di oncoematologia pediatrica, +22% posti letto.

“Una rete ospedaliera più efficiente e un’organizzazione territoriale in grado di soddisfare le esigenze sanitarie e socio-sanitarie dei pugliesi”. Sono queste le promesse del nuovo Piano di riordino ospedaliero e della nuova organizzazione dell’Aress, che si trasforma in Agenzia regionale Sanità e sociale, approvati oggi dalla Giunta regionale della Puglia. Gli obiettivi sono “migliorare la capacità assistenziale degli ospedali pugliesi e, nel contempo, la capacità della nostra regione di programmazione, ricerca e rapporti internazionali tramite l’Aress”.

“Gli ospedali per malati acuti – spiega la Giunta in una nota che illustra i provvedimenti – diverranno qualificati a gestire su base provinciale tutte le patologie ad oggi presenti sul territorio, con particolare attenzione alla rete delle emergenze. Verrà ulteriormente irrobustita l’azione delle due aziende ospedaliere universitarie (Bari e Foggia) e degli Irccs pubblici (Oncologico di Bari e De Bellis di Castellana) con la collaborazione ulteriore dell’Irccs di San Giovanni Rotondo”.

La rete territoriale, invece, “soddisferà le esigenze dei pugliesi che presentano patologie croniche consentendo il loro trattamento nei territori di residenza, differenziando in questo modo chi ha un bisogno urgente da chi invece deve essere controllato e monitorato con periodicità. Analogamente la rete territoriale affronterà le tematiche legate all’infanzia e all’età evolutiva nei territori di residenza, sviluppando anche il ruolo di hub dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bari. La riorganizzazione della rete ospedaliera consentirà di superare le inefficienze attuali e concentrare risorse economiche strutturali e professionali in modo più adeguato alla nuova realtà assistenziale”.

La riconversione della rete ospedaliera e l’efficientamento della rete territoriale dovrebbe consentire “un migliore investimento delle risorse e il recupero di oltre 30 milioni di euro che la Giunta regionale ha deciso di destinare all’area di Taranto per incrementare ulteriormente la capacità assistenziale e della prevenzione delle patologie oncologiche attuali e attese nell’area”.

L’area di Taranto avrà il suo Polo oncologico: l’Ospedale Moscati ne diverrà il riferimento e sarà dedicato esclusivamente alle patologie oncologiche, con la collaborazione del’Irccs oncologico di Bari “per accelerarne l’operatività e, nel contempo, realizzare una sinergia utile a tutta la Puglia”.

Nella Provincia di Taranto l’attuale offerta di posti letto è pari a 884. Con la delibera di Giunta di febbraio (n. 161/2016) si ipotizzava di aumentarli a 1067. La Giunta regionale, con la programmazione odierna, “accogliendo le proposte e le richieste dei cittadini e recependo quanto emerso nel dibattito in Consiglio regionale”, li porta a 1081 con un incremento del 22% rispetto alla dotazione attuale.

30 Novembre 2016

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