Radiazione Venturi. Ordini ostetriche: “Incomprensibile. Urgente riforma per dare dignità alle professioni sanitarie”

Radiazione Venturi. Ordini ostetriche: “Incomprensibile. Urgente riforma per dare dignità alle professioni sanitarie”

Radiazione Venturi. Ordini ostetriche: “Incomprensibile. Urgente riforma per dare dignità alle professioni sanitarie”
Per le presidenti degli Ordini della Professione di Ostetrica della Regione Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno la radiazione dall'Ordine dei medici dell'assessore dell'Emilia Romagna Venturi dipende da “motivazioni politiche più che per il mancato rispetto di norme deontologiche della professione medica”, e “squarcia un velo” sulle professioni sanitarie che “continuano ad essere trattate e gestite come delle ‘cenerentole’”.

“Siamo a dir poco sconcertate da quanto avvenuto all’assessore regionale alla Sanità dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi. Si tratta di una decisione che non solo non condividiamo, ma soprattutto pensiamo dipenda da motivazioni politiche più che per il mancato rispetto di norme deontologiche della professione medica”. Ad affermarlo, in una nota congiunta le presidenti degli Ordini della Professione di Ostetrica della Regione Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.

Per le presidenti degli Ordini delle ostetriche della Campania, “la radiazione di Venturi squarcia un velo su una situazione che è ormai diventata cronica e che colpisce il comparto sanità e sulla quale il Legislatore e il Ministero della Salute hanno il dovere di intervenire. Sarebbe preoccupante se invece dovesse continuare questo nulla di fatto che si trascina da anni ormai, trasformando questo stato di cose in una sorta di malattia che rischia di diventare più che cronica, incurabile. Quanto accaduto – spiegano i presidenti campani  –. la realtà del nostro settore è in grave sofferenza e quanto accaduto ha reso evidente l’urgenza di attuare serie riforme che rivedano il comparto sanità, che siano concertate e il più possibile condivise”.
 
“Non è più possibile pensare, ancora oggi, a un sistema in cui 22 professioni sanitarie siano messe da parte, continuando a essere trattate e gestite come delle “cenerentole” – proseguono le presidenti degli Ordini delle ostetriche campane -. Il nostro Sistema Sanitario può vantare il contributo di professionisti altamente formati e specializzati che sono di costante e quotidiano supporto ai medici nella prevenzione, promozione e cura di tutti i cittadini, senza distinzione di genere, di età, di estrazione sociale e di provenienza. Le ultime due leggi che ci riguardano come professioni sanitarie, la n. 24/2017 e la n. 3/2018, dimostrano come non si debba più perdere tempo e che è arrivato il momento di fare un salto di qualità riconoscendo a ciascuno la propria specificità, professionalità e competenza. Senza che questo sia visto come una indebita intromissione nell’operato dell’altro. E questo, non solo per rispetto di chi lavora quotidianamente in ospedali, strutture pubbliche – private, ambulatori, mezzi di pronto soccorso, ma anche a garanzia proprio dei cittadini e della loro salute”.
 
“Se così non si farà, se ancora si perderà tempo, – concludono i vertici degli Ordini delle Ostetriche Campane – il rischio è che le tensioni e le incomprensioni diventino talmente tante ed esasperate che ci potrebbero essere scenari perfino peggiori dell’odierna radiazione”.    

03 Dicembre 2018

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