Regione vende l’ex ospedale Maria Adelaide. “Manterrà destinazione ad uso socio-sanitario”

Regione vende l’ex ospedale Maria Adelaide. “Manterrà destinazione ad uso socio-sanitario”

Regione vende l’ex ospedale Maria Adelaide. “Manterrà destinazione ad uso socio-sanitario”
L’assessore Saitta ha incontrato i presidenti delle Circoscrizioni di Torino. Le risorse derivanti dall’alienazione in nuove tecnologie e apparecchiature mediche.  Nel corso dell’incontro si è parlato anche del finanziamento di altri progetti di edilizia sanitaria. Fra le opere previste, interventi per 9 milioni di euro al Molinette e per 8,3 al Martini.

L’ex presidio sanitario Maria Adelaide sarà venduto con il mantenimento dell’attuale destinazione ad uso socio-sanitario. Lo comunica la Regione Piemonte in una nota. L’edificio continuerà dunque ad ospitare attività di tipo sanitario e assistenziale. Inoltre, il servizio sanitario regionale manterrà la gestione di una parte della struttura, all’interno della quale saranno insediati servizi territoriali.

I dettagli dell’operazione sono stati forniti nel corso di un incontro tra l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e i presidenti delle Circoscrizioni di Torino, alla presenza del direttore dell’Asl Città di Torino Valerio Fabio Alberti.

“Venerdì, nella prossima riunione della Giunta regionale, daremo il via libera alla vendita della struttura da parte della Città della Salute, che è proprietaria dell’immobile – spiega l’assessore Saitta -. Non solo verrà mantenuta l’attuale destinazione d’uso ma tutti gli interventi che verranno effettuati all’interno dovranno essere coerenti con l’attuale programmazione sanitaria regionale. Il Maria Adelaide continuerà così ad ospitare attività sanitarie: si tratta in concreto della soluzione migliore per garantire i servizi e allo stesso tempo per ottenere nuove risorse da impiegare nel miglioramento delle cure”.

Il valore economico della struttura è stato stimato in 10,3 milioni di euro. La Città della Salute si è già impegnata a investire le risorse derivanti dall’alienazione in nuove tecnologie e apparecchiature mediche.

Inoltre, la struttura continuerà ad essere utilizzata dall’Asl Città di Torino. Circa 1.000 dei 13.000 metri quadrati dell’edificio ospiteranno servizi territoriali dell’azienda sanitaria.

Nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il tema dei fondi per l’edilizia sanitaria derivanti dalla legge 448 del 1998, di cui a inizio 2018 la Giunta regionale aveva deciso la rimodulazione in modo da permetterne l’utilizzo per nuovi progetti da effettuare a Torino.

“Siamo in attesa del via libera definitivo del Governo per poter procedere con le gare di appalto – sottolinea l’assessore Saitta -. Abbiamo già realizzato e presentato tutti i progetti esecutivi: entro il mese di marzo dovrebbe esserci la firma del ministero e a quel punto saremo pronti a partire”.

Fra le opere previste, interventi di ristrutturazione e implementazione all’ospedale Molinette (per 9 milioni di euro) e all’ospedale Martini (8,3 milioni), l’adeguamento e messa a norma dell’ex dispensario di Igiene Sociale di lungo Dora Savona (4,3 milioni di euro), del poliambulatorio di corso Corsica (2 milioni di euro), del poliambulatorio di via Monginevro (2 milioni di euro), del presidio di via Montanaro (463mila euro).

20 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...