Rete ospedaliera Siciliana. Parere favorevole della commissione Sanità, ma dall‘opposizione ancora critiche    

Rete ospedaliera Siciliana. Parere favorevole della commissione Sanità, ma dall‘opposizione ancora critiche    

Rete ospedaliera Siciliana. Parere favorevole della commissione Sanità, ma dall‘opposizione ancora critiche    
Per il Pd “abbiamo provato a migliorare il testo ma ancora una volta sono mancate le misure necessarie a garantire a tutti i siciliani il diritto alla salute”. M5S: “Progetto nato vecchio, altra occasione persa. Ci sarebbero tantissime cose da cambiare”. Schifani e Faraoni soddisfatti: “Passaggio fondamentale verso una riorganizzazione più moderna ed efficiente della rete ospedaliera. Il via libera della Commissione conferma la validità del lavoro svolto”.

Niente unanimità in commissione Salute dell’Ars per il piano di riordino della rete ospedaliera siciliana, che comunque incassa il parere favorevole, con grande soddisfazione della Giunta Regionale. Per il presidente della Regione, Renato Schifani, “il parere favorevole della Commissione rappresenta un passaggio fondamentale verso una riorganizzazione più moderna ed efficiente della nostra rete ospedaliera. Ringrazio il presidente Laccoto per il suo impegno. La Sicilia ha bisogno di strutture in grado di garantire qualità e prossimità delle cure, con particolare attenzione alle esigenze dei territori”, si legge in una nota della Regione.

“La scorsa settimana – aggiunge Schifani – ho già incontrato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, con cui ho avuto un proficuo confronto su queste tematiche, ottenendo la massima disponibilità alla collaborazione. Tra le priorità ribadisco l’impegno della Regione per la salvaguardia del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che rappresenta un presidio di eccellenza per tutta l’Isola».

Anche l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha voluto sottolineare l’importanza del voto. “Il via libera della Commissione – afferma l’assessore – conferma la validità del lavoro svolto. La nuova Rete ospedaliera non rappresenta soltanto una riorganizzazione delle strutture per acuti e post-acuti, ma costituisce l’occasione per valorizzare le risorse disponibili e adattarle alle esigenze dei cittadini. È anche uno strumento per contenere la mobilità extra-regionale, ridurre le liste d’attesa e favorire l’uscita dal piano di rientro. Ringrazio tutte le forze politiche per aver condiviso con il governo un percorso che segna passi importanti verso un sistema sanitario regionale più vicino ai bisogni della popolazione”.

Il Pd ha invece votato parere contrario: “Avevamo segnalato criticità in tutte le province chiedendo quantomeno di mantenere servizi importanti per molti territori. Abbiamo provato a migliorare il testo ma ancora una volta sono mancate le misure necessarie a garantire a tutti i siciliani il diritto alla salute”, le parole riprese dall’Ansa di Giovanni Burtone e Calogero Leanza, componenti della commissione, e del capogruppo Michele Catanzaro.

Critico anche il M5S: “La rete ospedaliera? Questa rimodulazione è l’ennesima occasione persa, lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo: la nuova rete nasce vecchia e promette poco di buono per il paziente. Ci sarebbero tantissime cose da cambiare”, affermano in una nota i componenti della commissione Salute del M5S all’Ars Antonio De Luca e Carlo Gilistro.

“Hanno voluto fare in fretta piuttosto che fare bene – dicono i due deputati – e presto i nodi, che sono tanti, verranno tutti al pettine. Questa rete è il trionfo dell’improvvisazione, solo un pessimo restyling di quello del 2022, che a sua volta era una modifica di quello mai entrato in vigore dell’allora assessore Gucciardi. Non considera tantissime cose che dovevano essere invece i pilastri del nuovo piano come, solo per fare qualche esempio, il calo demografico intercorso negli anni, i flussi intraregionali e i dati di mortalità specifica per patologia che ha delle discrepanze impressionanti tra le province”.

“Abbiamo provato in tutti i modi – – concludono De Luca e Gilistro – a fare sentire le nostre ragioni in commissione per fare cambiare rotta al governo. Non c’è stato nulla da fare e ora le conseguenze le sconteranno, come sempre, i siciliani”.

24 Settembre 2025

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