Riabilitazione, rinnovata la convenzione con Bad Häring

Riabilitazione, rinnovata la convenzione con Bad Häring

Riabilitazione, rinnovata la convenzione con Bad Häring
La convenzione con il centro specializzato in Austria è stata prolungata fino a fine 2018. “Ma – annuncia la Giuta - la Provincia sta lavorando per realizzare anche in Alto Adige un centro di competenza dedicato alla riabilitazione di persone che hanno subito un'amputazione”.

Anche in futuro i pazienti altoatesini che devono sottoporsi a cure riabilitative dopo amputazioni, ictus e politraumi avranno la possibilità di effettuare la riabilitazione nella centro tirolese di Bad Häring. La Giunta provinciale ha infatti deciso di prolungare fino a fine 2018 la convenzione con il centro specializzato in Austria.

“Dagli inizi degli anni Ottanta – spiega una nota della Giunta – una parte dei pazienti altoatesini che deve sottoporsi a un regolare trattamento riabilitativo a causa di un'amputazione di arti o una paraplegia si reca nel centro convenzionato di Bad Häring in Tirolo, struttura che fa parte della Allgemeine Unfallversicherungsanstalt (AUVA – istituto assicurativo antinfortunistico) e che da anni funge come centro importante in Austria per cure riabilitative dopo infortuni, traumi, ictus e per il trattamento di malattie neurologiche inabilitanti”.

La convenzione attualmente in corso tra la Provincia di Bolzano e la AUVA scade a fine 2015. Per consentire ai pazienti altoatesini di sottoporsi anche in futuro alle necessarie cure riabilitative a Bad Häring, su proposta dell'assessore alla sanità Martha Stocker la Giunta provinciale ha deciso di rinnovare la convenzione con il centro riabilitativo fino alla fine del 2018. “Parallelamente – annuncia la Giunta – la Provincia, che non dispone di un centro altamente specializzato come quello tirolese, sta lavorando per realizzare in Alto Adige un centro di competenza dedicato alla riabilitazione di persone che hanno subito un'amputazione”.

Il centro di Bad Häring dispone di 136 posti letto e accoglie ogni anno circa 1100 pazienti. La prima fase della riabilitazione dopo un'amputazione dura in media tre mesi, afferma la Giunta spiegando che la retta giornaliera per un ricovero stazionario nella struttura austriaca si aggira sui 400 euro.

14 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...

Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente
Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente

Si è svolta oggi pomeriggio presso lo SmartCityLab di Milano l’assemblea elettiva della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fiaso, che ha eletto il nuovo presidente. Giuseppe Quintavalle, attuale direttore...