Riparto Fsn 2011: l’Agenas chiede di approfondire lo studio dei criteri

Riparto Fsn 2011: l’Agenas chiede di approfondire lo studio dei criteri

Riparto Fsn 2011: l’Agenas chiede di approfondire lo studio dei criteri
Una nota diffusa dal direttore dell’Agenzia Fulvio Moirano, dopo la pubblicazione su Quotidiano Sanità e il Farmacista online delle dichiarazioni di alcuni assessori regionali, sottolinea il ruolo di “ente di ricerca e studio” dell’Agenzia e indica la necessità di arrivare ad una maggiore condivisione dei criteri scientifici in collaborazione degli esperti regionali.

Le dichiarazioni di alcuni assessori alla Sanità, pubblicate giovedì scorso da Quotidiano Sanità e il Farmacista online al termine della riunione della Commissione Sanità delle Regioni, hanno spinto il direttore dell’Agenas Fulvio Moirano ad alcune precisazioni.
Tutti gli assessori intervistati, Luca Coletto (Veneto), Massimo Russo (Sicilia) e Daniela Scaramuccia (Toscana), avevano fatto riferimento allo studio sui criteri di riparto del Fsn, pubblicato dall’Agenas nel luglio scorso. Nello studio si metteva in evidenza la necessità di implementare i criteri utilizzati, affiancando altri indici di pesatura accanto al solo attualmente utilizzato anche nella proposta del Governo per il riparto 2011, ovvero quello relativo all’età della popolazione residente.
“Lo studio in questione – precisa Moirano – ha preso in esame vari fattori, alcuni dei quali, come ad esempio la deprivazione, necessitano di ulteriori approfondimenti in fase applicativa, mentre altri, come l’età della popolazione, erano già stati sperimentati negli ultimi anni. Infine, nello studio venivano proposti alcuni altri fattori che possono incidere sul fabbisogno di risorse, come ad esempio quelli legati ai fattori territoriali, anch’essi ancora da approfondire”.
Nella nota diffusa alla stampa, si sottolinea però “che l’ Agenzia non ha compiti operativi su tale tematica, data la sua natura di ente di ricerca e studio”, indicando inoltre l’opportunità di “continuare lo studio, con la collaborazione degli esperti regionali, per arrivare ad una maggiore condivisione dei criteri scientifici".

17 Gennaio 2011

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