Riparto Fsn 2011. Le Regioni cercano una proposta autonoma

Riparto Fsn 2011. Le Regioni cercano una proposta autonoma

Riparto Fsn 2011. Le Regioni cercano una proposta autonoma
L'analisi. L’ipotesi avanzata dal Governo, che nella sostanza dei criteri è ancora quella ideata nel 2001, raccoglie critiche dalla maggioranza delle Regioni, ma con motivazioni assai diverse. E trovare la “quadra”sembra davvero difficile.

La proposta di riparto del cosiddetto Fondo sanitario nazionale per il 2011 elaborata dal Governo non piace. Nella riunione di ieri della Commissione sanità delle Regioni, infatti, a difenderla erano davvero in pochi. Piccolo e deciso, il Molise avrebbe voluto respingerla tout court, ma ha poi deciso di aggiungersi alle 7 Regioni meridionali che avevano fatto già fronte comune sulla questione della mobilità. Questione che mette in ballo circa tre miliardi di euro, ma che soprattutto pone un problema di principio: perché i controlli, i tetti, le verifiche non sono uguali per tutti? E perché devo ridurre all’osso le spese “fatte in casa”ma devo invece pagare senza discutere quello che “compro” da fuori?
 
Ma ci sono critiche anche di segno diverso. La Liguria, che ha una popolazione molto anziana, chiede che la “pesatura” per età sia maggiormente valorizzata. E alla richiesta si associano anche altre Regioni, prevalentemente del Nord, come il Piemonte. O la Toscana, che però difende anche la richiesta di introdurre “pesature” che tengano conto della miseria socioeconomica. Proposta che fa infuriare il Veneto e non troppo amata anche in Emilia Romagna, ma assai popolare nelle Regioni del Sud, giovani e povere.
A rendere ancora più accesa la discussione c’è il fatto che i bilanci del 2011 dovrebbero essere la base di calcolo per l’avvio del federalismo fiscale, secondo quanto è scritto nel decreto attuativo passato ora all’esame delle Commissioni parlamentari. Chi viene penalizzato oggi, insomma, potrebbe scontare a lungo questa riduzione di budget.

Dunque discussione accesa. La soluzione trovata ieri è stata quella di insediare una Commissione, composta dai direttori generali degli assessorati regionali alla sanità, che riesamini tutta la questione in una riunione  fiume fissata per martedì e mercoledì della prossima settimana. Obiettivo dichiarato: arrivare ad una proposta unitaria di parte regionale per il riparto del Fsn 2011. Ma che sia davvero un obiettivo raggiungibile è tutt’altra questione. E, in mancanza di alternative, restano le correzioni a lapis alla criticatissima proposta del Governo.
E.A.

14 Gennaio 2011

© Riproduzione riservata

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...

Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente
Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente

Si è svolta oggi pomeriggio presso lo SmartCityLab di Milano l’assemblea elettiva della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fiaso, che ha eletto il nuovo presidente. Giuseppe Quintavalle, attuale direttore...

Bambino trapiantato a Napoli in condizioni stabili ma critiche. Domani il consulto tra esperti nazionali
Bambino trapiantato a Napoli in condizioni stabili ma critiche. Domani il consulto tra esperti nazionali

“Le condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto il 23 dicembre scorso non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza. Le condizioni cliniche restano pertanto...