Roma. Un nuovo trapianto di fegato su paziente sieropositivo

Roma. Un nuovo trapianto di fegato su paziente sieropositivo

Roma. Un nuovo trapianto di fegato su paziente sieropositivo
Il paziente con infezione da HIV e HBV era affetto da un epatocarcinoma. Il trapianto è andato a buon fine e il paziente è ora in eccellenti condizioni generali. Il trapianto eseguito dall’equipe del Polo ospedaliero interaziendale dei trapianti dell’IRCCS Inmi Spallanzani e dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini

Prosegue con successo il programma di trapianti in pazienti sieropositivi del Polo ospedaliero interaziendale dei trapianti dell’IRCCS Inmi Spallanzani e dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini iniziato ben sedici anni fa.
Nei giorni scorsi un paziente con infezione da HIV e HBV ed affetto da epatocarcinoma ha subito un trapianto di fegato.

Il trapianto è andato a buon fine e il paziente è ora in eccellenti condizioni generali.
 
“La straordinaria efficacia delle terapie antivirali contro il virus Hiv e i virus epatitici HBV e HCV attraverso i nuovi farmaci cosiddetti “antivirali ad azione diretta” ha permesso di rivoluzionare il campo del trattamento delle infezioni virali del fegato prevenendo la reinfezione dell’organo trapiantato e mostrando una elevata tollerabilità anche nei pazienti maggiormente compromessi”, spiegano in una nota congiunta le due strutture romane. “L’impiego di questi farmaci innovativi, in aggiunta, potrà permettere come già dimostrato un utilizzo di fegati HCV+ da trapiantare in riceventi HCV+. Ma anche per il virus HBV sono in fase di sperimentazione avanzata numerose molecole che agendo a diversi livelli nelle fasi del ciclo replicativo virale mostrano un profilo di efficacia assolutamente innovativo”.

Inoltre, grazie al miglioramento delle tecniche di conservazione e ricondizionamento dell’organo, in particolare le “tecniche di rigenerazione epatica tramite perfusione “Liver Assist” ipotermica al quale viene sottoposto il fegato da trapiantare […] la qualità dell’organo che si consegna nelle mani dell’equipe chirurgica del POIT per essere trapiantato, viene migliorata con risultati eccellenti in termini di recupero funzionale del fegato. Grazie a tali innovazioni, un numero sempre crescente di pazienti HIV+, avrà la possibilità di accedere ad un percorso trapiantologico completamente efficace e, fino a pochi anni fa, difficilmente realizzabile”, conclude la nota.  

09 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco nuovamente nella bufera: sgominate presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini avrebbe gestito bar, buvette e distributori automatici senza autorizzazioni, imposto...

L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma
L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma

Tocchi leggeri, movimenti dolci in grado di aiutare il neonato a superare lo stress del parto e ritrovare l’equilibrio fisiologico, anche durante i difficili momenti della degenza in terapia intensiva...

Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico
Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico

Più di 29.600 pazienti trattati. Oltre 42.600 prestazioni ambulatoriali svolte. Quasi 4.800 operazioni chirurgiche effettuate, di cui più di 2.300 interventi protesici. Sono questi i numeri principali che fotografano l’attività...

ASL Roma 3. Al via CORO, il Centro di Orientamento Ostetrico
ASL Roma 3. Al via CORO, il Centro di Orientamento Ostetrico

Un luogo fisico e simbolico di prossimità e accoglienza, dove ogni donna può trovare ascolto, informazioni. Questo è CORO, il Centro di Orientamento Ostetrico con il quale la ASL Roma...