Rossi (Toscana) replica a Rasi: “Pensi a quelle Regioni che hanno salvato il Ssn”

Rossi (Toscana) replica a Rasi: “Pensi a quelle Regioni che hanno salvato il Ssn”

Rossi (Toscana) replica a Rasi: “Pensi a quelle Regioni che hanno salvato il Ssn”
Il presidente toscano risponde con durezza alle parole del direttore dell’Ema che aveva definito le Regioni “un cancro” e chiesto l’abolizione del titolo V. “Se si pensasse di riportare tutto a Roma, alle clientele politiche di vecchia memoria, per difendere interessi corporativi, si commetterebbe un errore madornale, soprattutto a danno dei cittadini”.

"Un attacco così violento e indiscriminato contro le Regioni non può che stupire, soprattutto se a lanciarlo è un certo signor Rasi, a suo tempo, se ben ricordo, messo all'Agenzia del farmaco sulla base delle peggiori logiche spartitorie nazionali".
 
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, replica cosi alle dichiarazioni del direttore esecutivo dell'Ema (European medicines Agency), Guido Rasi, già  direttore dell'Aifa, pronunciate dalla tribuna del congresso della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) in corso a Roma.
 
"Ci sono Regioni – prosegue Rossi – che hanno salvato il Servizio sanitario nazionale, controllando la spesa, alcune, coma la mia, addirittura certificando i bilanci, e che hanno garantito, anche tramite finanziamenti alla medicina generale, i servizi sul territorio pur a fronte di importanti tagli. La mia proposta – dice ancora Rossi – è di ritrovare la strada della concertazione e dell'accordo sugli obiettivi tra i medici di famiglia e le Regioni.
Se si pensasse di riportare tutto a Roma, alle clientele politiche di vecchia memoria, per difendere interessi corporativi, si commetterebbe un errore madornale, soprattutto a danno dei cittadini".
 
"Il punto – argomenta il presidente – è un altro. E' che dopo anni di tagli riprendano le politiche nazionali a favore del servizio sanitario. Si fissino obiettivi per le Regioni, non solo economici ma anche di qualità, si faccia il monitoraggio e si promuovano le esperienze migliori. In questo senso il Governo ha dato un segnale importante, tutelando per la prima volta dopo anni la spesa sanitaria. Adesso non sono consentite a nessuno fughe in avanti".
 
"Personalmente – afferma Rossi – sono favorevole alla revisione del Titolo V della Costituzione e a procedere verso un regionalismo forte e autorevole, piuttosto che inseguire quel federalismo degli staterelli che altri nel decennio passato hanno sciaguratamente voluto. Metto però in guardia – conclude – contro il ritorno a logiche centralistiche, il cui fallimento in sanità  è già  stato ampiamente certificato, e ai cui livelli di disservizio e spesa incontrollata si è rimediato proprio grazie all'impegno delle Regioni e degli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia".

08 Novembre 2013

© Riproduzione riservata

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...

Titoli stranieri. Nursing Up su delibera Lombardia: “Chi controlla davvero? A rischio anche omogeneità sul territorio reginale”
Titoli stranieri. Nursing Up su delibera Lombardia: “Chi controlla davvero? A rischio anche omogeneità sul territorio reginale”

Il sindacato Nursing Up interviene con forza sulla Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 6102 del 4 maggio 2026, che istituisce un elenco regionale ricognitivo per professionisti in possesso...