San Martino-Ist. “Furbetti”’ in mensa ospedale, trattenute a 27 dipendenti

San Martino-Ist. “Furbetti”’ in mensa ospedale, trattenute a 27 dipendenti

San Martino-Ist. “Furbetti”’ in mensa ospedale, trattenute a 27 dipendenti
Pranzavano al prezzo agevolato di 1,03 euro anche nei giorni in cui non erano in servizio. La direzione ha deciso di procedere al recupero di 4,80 euro (la differenza rispetto al prezzo pagato dall’Istituto alla società che gestisce la mensa) per ogni pasto consumato da 27 dipendenti, per un totale di 216 euro.

Trattenute in busta paga a 27 dipendenti dell'ospedale San Martino-Ist di Genova per pasti consumati irregolarmente nella mensa aziendale al prezzo agevolato di 1,03 euro, in giorni in cui risultavano assenti in base a ‘timbrature non presenti’. Il provvedimento, riferisce l’Ansa, è applicato sugli stipendi di questo mese, ed stato deciso dalla direzione dell'ospedale dopo i controlli a campione sui dati relativi alla rilevazione delle presenze del personale nel periodo maggio-settembre 2016.

La contestazione riguarda “difformità rispetto alle disposizioni contrattuali vigenti”. Secondo il contratto della sanità applicato al San Martino-Ist, hanno diritto alla mensa “tutti i dipendenti, nei giorni di effettiva presenza e lavoro, in relazione alla particolare articolazione dell'orario a fronte della contribuzione in misura fissa di 1 euro e 3 centesimi per ogni pasto”.

Il costo che l'istituto ospedaliero corrisponde alla società incaricata di gestire la mensa ospedaliera è di 5,83 euro per ogni pasto somministrato. La direzione ha quindi deciso di procedere al recupero della differenza tra il pagato dai dipendenti e il pagato dall’azienda alla società fornitrice dei pasti (pari a 4,80 euro) per ogni pasto consumato da 27 dipendenti risultati assenti con 'timbrature non presenti'.

In totale i controlli a campione faranno recuperare al San Martino-Ist 216 euro, da un minimo di 4,80 euro per chi ha usato la mensa una sola volta in modo irregolare fino ad un massimo di 43,20 euro nel caso di un dipendente che per nove volte ha consumato il pasto in mensa a 1,03 euro pur risultando assente con “timbrature non presenti”.

13 Dicembre 2016

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